Cagliari, 31 Ott 2026 – Ieri città pieno di manifestanti, in particolare studenti, e poi mamme, genitori, al fianco dei loro figli e tutti insieme con altre categorie di lavoratori. Si parla di oltre un milione e mezzo di persone a riempire le vie e le pizza delle città italiane. Tutte le principali e non.
"La grande manifestazione del 30 ottobre a Roma, in una giornata di sciopero generale cui hanno aderito milioni di lavoratori in tutta Italia, è sfociata in una acampada dei diritti su via dei Fori Imperiali". Ad annunciarlo sono i sindacati Usb in una nota con cui tracciano il bilancio della mobilitazione odierna.
Alla tendopoli allestita nel cuore della capitale stanno partecipando le diverse componenti che hanno animato la protesta: studenti, lavoratori, movimenti per il diritto all'abitare, associazioni e realtà sociali e politiche.
"Gli obiettivi dello sciopero generale, sintetizzabili nella lotta al carovita e al riarmo, attendono una risposta dal governo – prosegue il comunicato sindacale –. Dopo che milioni di persone hanno riempito le piazze di tutto il paese, non sarà possibile nascondersi per l'ennesima volta dietro l'alibi delle vetrine rotte e degli incidenti di piazza: ora il popolo italiano aspetta una risposta concreta ai problemi che sono sul tappeto".
La protesta, dunque, non si ferma alla giornata di sciopero. Il calendario delle iniziative prevede per domani, sabato 31 ottobre, la cosiddetta "notte bianca dei diritti" all'interno della tendopoli, con momenti di musica e dibattito ("Nella notte di Halloween, i veri mostri sono al governo!", recita la nota). La mobilitazione proseguirà poi domenica mattina alle ore 11 con un'assemblea nazionale aperta a tutte le realtà intervenute, finalizzata a pianificare i prossimi passaggi della protesta con la partecipazione delle delegazioni giunte da tutta Italia.
Si è concluso ieri sera in piazza Vittorio Veneto il corteo promosso dagli occupanti del Campus Einaudi e da "Torino per Gaza", che ha sfilato per le vie del centro del capoluogo piemontese.
"Oggi è stata una giornata incredibile – hanno dichiarato gli organizzatori al megafono –. Siamo in giro da stamattina a lottare per una vita migliore, una vita degna, a dire a Meloni, e a quelli come lei, che devono tremare per il fatto di averci qua, e oggi li abbiamo fatti tremare".
Dal palco improvvisato è stato quindi lanciato il bilancio della protesta e il prossimo appuntamento: "Oggi finisce il corteo ma non finisce qui, ci vediamo sabato prossimo di nuovo in piazza, per lottare tutte e tutti insieme. Non arretreremo di un millimetro". La nuova mobilitazione è stata fissata per sabato 7 novembre alle ore 15 in piazza Castello.
I manifestanti hanno inoltre sottolineato la riuscita del percorso: "Ci siamo presi via Po, via Roma, piazza Castello, piazza Vittorio Veneto", rimarcando l'occupazione degli spazi centrali nonostante il tentativo delle autorità di pubblica sicurezza di convogliare il corteo fuori dal centro cittadino, come era già avvenuto con successo il 24 ottobre scorso in occasione della precedente manifestazione contro il carovita e il riarmo.












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