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Sorpresi dai Carabinieri della Stazione di Uta a bruciare rifiuti speciali. Un arresto e una denuncia in stato di libertà.

Uta (Ca), 24 Ott 2026 - Nel pomeriggio di ieri, a Uta, i Carabinieri della Stazione del paese, hanno arrestato in flagranza di reato un 55enne della zona, gravemente indiziato del reato di combustione illecita di rifiuti.

L’operazione si è svolta intorno alle ore 15:00 nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio e la tutela ambientale. I militari, messi in allarme da un’intensa e acre colonna di fumo nero visibile a distanza, hanno tempestivamente raggiunto un’area pubblica a ridosso di abitazioni private.

Sul posto la pattuglia dell’Arma ha sorpreso l'uomo nell'atto di appiccare e alimentare il fuoco per smaltire diversi cumuli di rifiuti, tra i quali figuravano anche rifiuti speciali quali pneumatici fuori uso per autovetture, la cui combustione incontrollata genera fumi densi ad elevata tossicità e concreto rischio per la salute pubblica.

Analogamente, qualche giorno fa, i Carabinieri forestali del centro anticrimine natura di Cagliari, avevano sorpreso un giovane, di 35 anni, mentre stava bruciando rifiuti su un terreno di sua proprietà.

La fattispecie contestata s’inquadra nella disciplina sanzionatoria a tutela dell’ambiente introdotta dall’art. 256-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), che punisce con la reclusione da due a cinque anni chiunque appicchi il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in maniera incontrollata, prevedendo un aggravio di pena (reclusione da tre a sei anni) qualora l'abbruciamento riguardi rifiuti pericolosi o speciali.

Tanto rassegnato nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari.

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