Cagliari, 22 Ott 2026 - Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l'accordo raggiunto con le associazioni di categoria, evidenzia una situazione "più complessa". Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi a proposito dei blocchi dei Tir, sottolineando che "è necessario distinguere nettamente le legittime rivendicazioni degli operatori del settore dai comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l'apertura di un canale di dialogo istituzionale. Allo stesso modo, occorre distinguere le proteste legittime da eventuali fenomeni di illegalità".
"Il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche - sottolineano le stesse fonti - devono restare priorità imprescindibili".
Il governo è impegnato da giorni per individuare le risorse necessarie per sostenere il settore dell'autotrasporto: lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi. Il ministro Salvini ha infatti incontrato - si rimarca - le rappresentanze dell'autotrasporto, affrontando le criticità sollevate dalla categoria e raggiungendo un'intesa per ripristinare la piena circolazione sulle strade e garantire i diritti della categoria, dei cittadini e dell'intero sistema produttivo. Ha inoltre incontrato altri soggetti coinvolti nelle mobilitazioni, che avrebbero manifestato disponibilità rispetto ai provvedimenti annunciati dal governo.
Dopo l'incontro di questa sera, in Prefettura a Catania, gli autotrasportatori dell'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell'autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. "Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell'autotrasporto", ha detto il presidente dell'Aias Giuseppe Richichi.
La protesta degli autotrasportatori in Calabria è stata sospesa dalla Fedralog, che aveva proclamato il fermo. "Una decisione sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale", scrive l'associazione in una nota. "Abbiamo deciso di sospendere l'astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell'incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi", conclude la nota.
'I blocchi degli autotrasportatori, ancora in corso in numerose regioni del Sud Italia, stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole, con danni economici che rischiano di diventare irreversibili', si legge in una nota di Confagricoltura.
'Numerosi produttori sono costretti a distruggere insalata, zucchine, melanzane, pomodori e altri ortaggi e frutta di stagione. Nelle stalle il latte resta fermo per giorni, senza essere ritirato e conferito ai caseifici. In alcuni casi, i produttori sono costretti a destinarlo all'alimentazione degli animali, svalutando completamente un prodotto che dovrebbe generare reddito. I prodotti freschi sono altamente deperibili e non si può attendere un giorno di più'.
'Sono a rischio il reddito delle imprese agricole, la tenuta occupazionale e il futuro di interi territori. E se i prodotti italiani non arrivano ai supermercati, a pagare sono anche i consumatori, con ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti. Tuttavia - sottolinea la confederazione degli agricoltori - non si tratta solo di un'emergenza agricola, ma di un problema per l'economia del Paese. Mentre le aziende italiane perdono le proprie produzioni, i concorrenti stranieri sono pronti a occupare gli spazi vuoti sugli scaffali. Quote di mercato conquistate con anni di lavoro rischiano così di essere cedute alla concorrenza estera, con conseguenze che potrebbero protrarsi ben oltre la fine dei blocchi'.
'Non solo. Chi produce cibo non produce una merce qualsiasi: garantisce la sicurezza alimentare di tutti. Confagricoltura chiede alle istituzioni interventi urgenti per ripristinare la regolarità dei trasporti così da tornare al più presto alla normalità: per gli agricoltori, già vessati dagli effetti del clima e dal caro carburante, e per i consumatori. Siamo di fronte a una paralisi che mette a rischio l'interesse collettivo. Ogni giorno perso - conclude la nota di Confagricoltura - significa altro cibo distrutto, altro reddito bruciato e nuove opportunità regalate ai produttori stranieri.
Il tempo è scaduto: servono risposte immediate, prima che i danni diventino irreparabili'.
Il Ministero dell'Interno ha avviato un'azione a tappeto per l'identificazione di quanti stanno attuando in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Da quanto si apprende, sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.
Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico.
In serata il Ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
La Polizia di Stato sta identificando gli autotrasportatori e raccogliendo segnalazioni di intimidazioni e forature Caserta, 21 ott. - (Adnkronos) - La Polizia di Stato sta effettuando un'operazione per identificare tutti gli autotrasportatori impegnati nei blocchi e nelle proteste lungo le autostrade nel territorio della provincia di Caserta. L'intervento ha già permesso la rimozione dei blocchi nei pressi delle autostrade, con liberazione dei presidi di Caserta e Mercato San Severino (Salerno). Nel frattempo, gli agenti stanno raccogliendo anche le segnalazioni di aggressioni e di forature di pneumatici per imporre ad alcuni autotrasportatori di partecipare alle proteste, costringendoli anche per tre giorni al fermo dei tir pur essendo intenzionati a riprendere la marcia e a consegnare i carichi. In particolare in provincia di Caserta - al casello di Teano e presso l'area di servizio San Nicola la Strada - sono stati segnalati diversi episodi con intimidazioni, ora al vaglio degli investigatori. Uno dei blocchi si starebbe spostando più a sud verso Pontecagnano, mentre al momento permangono i singoli blocchi nelle aree industriali interne.











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