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Violenza di genere e “Codice Rosso”: il punto della Procura di Cagliari nell’intervento del Procuratore aggiunto Guido Pani.

Barumini (Vs), 16 Ott 2026 - La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere richiedono non soltanto l’applicazione tempestiva degli strumenti normativi, ma anche un coordinamento costante ed efficace tra le istituzioni giudiziarie, le forze dell’ordine e le strutture sanitarie del territorio.

È questo uno dei temi centrali posti in evidenza nel corso del recente intervento del Dott. Guido Pani, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Cagliari nel corso di una conferenza che ha avuto luogo mercoledì scorso presso il centro “Lilliu” di Barumini.

L’incontro si è aperto con un indirizzo di saluto da parte del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cagliari, Generale di Brigata Luigi Grasso che, nel sottolineare l’importanza dell’evento quale preziosa opportunità di confronto diretto con il Dott. Pani che, tra l’altro, è coordinatore del gruppo “fasce deboli” della Procura cagliaritana, ha ribadito la delicatezza della materia trattata e il costante e quotidiano impegno dell’Arma soprattutto nell’ascolto e nella prevenzione a cura delle Stazioni Carabinieri, veri e propri presidi di prossimità sociale.

Nel richiamare il quadro normativo tracciato dalla Legge 19 luglio 2019, n. 69 (nota come “Codice Rosso”) e dai successivi interventi rafforzativi, il Dott. Pani ha analizzato l’impatto delle procedure d’urgenza introdotte per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere.

I temi chiave dell’incontro, che ha visto una partecipazione attiva ed interessata dell’uditorio composto, oltre che da Carabinieri in servizio nella Provincia di Cagliari, anche da un plotone di Allievi Carabinieri della Scuola di Iglesias, sono stati: integrazione e tempismo operativo: l’obbligo di iscrizione immediata della notizia di reato e la tempestività dell’ascolto della persona offesa rappresentano snodi cruciali per impedire l’escalation della violenza; sinergia con la rete sanitaria ed assistenziale: è stata rimarcata l’importanza chiave della collaborazione istituzionale con la rete Ospedaliera, i Centri Antiviolenza e i Servizi Sociali per la tempestiva rilevazione dei segnali di rischio e il supporto integrato alle vittime; specializzazione e coordinamento interno: l’adozione di protocolli e moduli organizzativi dedicati all’interno degli uffici giudiziari, consente una gestione mirata delle indagini, favorendo una risposta rapida e severa nei confronti dei reati sanzionati dal Codice Rosso.

Il Dott. Pani è stato infine anche accompagnato in una visita guidata alla mostra allestita negli spazi del centro espositivo, dal titolo “Il pensiero creativo, l’Arma contro la violenza”. L’esposizione, ideata e promossa dal Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari e realizzata grazie alla comunione di intenti con la “Fondazione Barumini” e il Comune, raccoglie le opere di diversi artisti sardi e di militari dell’Arma. Attraverso la sensibilità e i linguaggi dell’arte, le opere esplorano il dramma della violenza sulle donne, mettendo in luce la dedizione e l’impegno quotidiano dei Carabinieri nella protezione e nella tutela delle persone più vulnerabili.

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