Iglesias, 14 Ott 2026 - Prosegue senza sosta l’azione dei Carabinieri a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Infatti, nell’ambito di un’articolata attività di Polizia Giudiziaria, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del capoluogo del Sulcis, unitamente ai colleghi delle Stazioni di Domusnovas e Gonnesa, hanno arrestato due giovani, ritenuti responsabili di truffa aggravata, furto in abitazione in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione nasce da un’attenta analisi investigativa condotta a seguito di recenti episodi di raggiro messi a segno nell’Iglesiente con la nota e odiosa tecnica del “finto appartenente alle Forze dell'Ordine”. E attraverso un’attività sul territorio, gli investigatori dell’Arma sono riusciti ad individuare il veicolo utilizzato dai sospettati, intercettandolo nella frazione di Nebida.
I due sono stati bloccati mentre tentavano di darsi alla fuga subito dopo aver sottratto con destrezza diversi gioielli dall’abitazione di una donna del posto. E durante le fasi del fermo, uno dei due ha opposto una violenta resistenza, cercando di svincolarsi prima di essere definitivamente immobilizzato.
La perquisizione personale e il successivo controllo della struttura ricettiva dove i due malfattori alloggiavano, hanno permesso di recuperare un ingente quantitativo di preziosi e monili d’oro. Poi gli ulteriori accertamenti hanno confermato che parte della refurtiva era riconducibile ad altri due raggiri perpetrati nei giorni precedenti ai danni di altrettante donne anziane. Pertanto l’intero bottino è stato sequestrato in attesa della restituzione alle legittime proprietarie.
Il contributo dei Carabinieri: Prevenzione e difesa contro le truffe agli anziani.
Le truffe agli anziani rappresentano un reato odioso che colpisce non solo il patrimonio, ma soprattutto l’affettività e la serenità psicologica delle vittime. L’Arma è dunque da tempo in prima linea con campagne di sensibilizzazione sul territorio, incontri presso parrocchie e centri anziani, e la distribuzione di vademecum pratici.
I consigli fondamentali dei Carabinieri per difendersi: Nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiede denaro o gioielli; Carabinieri, Polizia o altre forze di polizia non chiedono mai somme di denaro, cauzioni o oggetti preziosi a domicilio per risolvere “incidenti” o “guai giudiziari” in cui sarebbero coinvolti familiari.
Quindi diffidare dalle telefonate di emergenza: i truffatori spesso inventano falsi incidenti stradali o arresti che coinvolgerebbero figli o nipoti, chiedendo risarcimenti immediati. In questi casi, riagganciate subito; Non aprire la porta agli sconosciuti: nessun dipendente di enti pubblici, banche o società di forniture (luce, gas, acqua) è autorizzato a riscuotere pagamenti in contanti a domicilio e verificare sempre: in caso di dubbi o situazioni sospette, non utilizzate i numeri forniti dalla persona al telefono. Chiudete la conversazione e contattate subito il 112 (Numero Unico Europeo per le Emergenze) o un familiare di fiducia.
Tanto rassegnato nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari.











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