Cagliari, 14 Ott 2026 – Le nuove frontiere del giornalismo e la sfida per garantire una comunicazione corretta e al passo con i tempi, tra nuove tecnologie digitali e i rischi rappresentati dall’uso massivo e improprio dell’intelligenza artificiale per la produzione di contenuti. Sono alcuni dei temi che saranno sviluppati nel primo Master di giornalismo e comunicazione promosso dall’Università di Cagliari in collaborazione con il Corecom Sardegna, Assostampa e Ordine dei Giornalisti.
Questa mattina in Consiglio regionale la presentazione dell’iniziativa che coinvolgerà 21 allievi tra neolaureati e professionisti che già operano nel mondo dell’informazione. «E’ un progetto a cui crediamo molto in un momento di cambiamenti epocali per il mondo dell’informazione – ha detto il presidente del Corecom Mario Cabasino – per questo abbiamo deciso di contribuire con un finanziamento di 33mila euro che servirà ad abbattere del 50% i costi di iscrizione al Master». Un’iniziativa sostenuta con convinzione al Consiglio regionale: «L’informazione è un pilastro della democrazia ha detto il presidente dell’Assemblea Sarda Piero Comandini – oggi più che mai con il diffondersi di fake news e manipolazioni esterne, come quelle denunciate alcuni giorni fa dall’ex primo ministro britannico Andy Burnham sulla Brexit, c’è ancora più bisogno di un’’informazione seria e corretta».
Per il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, l’attivazione di un Master di giornalismo rappresenta una bella opportunità per l’Ateneo: «Oggi l’informazione ha l’incombenza di dover stare al passo con i tempi visti i mutamenti tecnologici in atto. C’è bisogno per questo di una formazione continua degli operatori. Da questo punto di vista, il master può rappresentare un luogo ideale di confronto, dibattito e aggiornamento».
La professoressa Elisabetta Gola, direttrice del Master, ha illustrato nei dettagli il percorso formativo che affronteranno gli iscritti: «Ci saranno lezioni teoriche e laboratori concentrati nel fine settimana per consentire a chi lavora di partecipare in presenza. Sarà possibile in ogni caso anche il collegamento da remoto. Tutte le lezioni saranno registrate. Parleremo dell’utilizzo dei big data, oggi fondamentali per chi fa informazione, e di contenuti scientifici. Il sogno è che il Master possa diventare biennale entrando nell’offerta formativa degli ordini professionali». Una proposta subito accolta dal Presidente del Consiglio Piero Comandini che ha dato la disponibilità a sostenere anche il secondo anno del Master.
Un plauso all’iniziativa anche da parte dell’Assostampa rappresentata dal Paola Cireddu.
La mattinata è poi proseguita con gli interventi di Andrea Frailis, primo giornalista professionista delle emittenti private in Italia, e la presidente di Giulia Giornaliste, Susi Ronchi, e la relazione dell’ex corrispondente del Tg1 da Londra Marco Varvello che parteciperà come docente al Master dell’Università di Cagliari.









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