Cagliari, 28 Sett 2026 - Da oggi, 28 settembre ’26, il Partito Democratico e i Progressisti siedono nell’Aula di via Roma sotto un’unica insegna. Infatti, si è costituito questa mattina, nel corso di una riunione congiunta alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini, il nuovo gruppo consiliare “Partito Democratico - Progressisti” che, con l’ingresso dei consiglieri Francesco Agus e Ivan Pintus, raggiunge quota tredici componenti.
Una scelta politica che rafforza il ruolo del Partito Democratico come perno della maggioranza e che dà forma stabile al percorso comune di due forze che in questi anni hanno condiviso valori, battaglie e un lavoro consiliare proficuo.
“Oggi sanciamo l’ingresso dei Progressisti, amici di antica data e di alta intensità, nel nostro gruppo, che da questo momento cessa di essere esclusivamente del Partito Democratico e diventa la casa comune delle nostre due forze – ha dichiarato il presidente del gruppo Roberto Deriu –. È un passaggio che accentua la guida consiliare della nostra formazione e precisa i rapporti di forza rispetto al passato.
Sappiamo bene, però, che la politica non è fatta soltanto di numeri, ma soprattutto delle idee e della capacità di portarle avanti: su questo terreno guadagniamo due apporti preziosissimi. È un percorso che abbiamo costruito insieme al segretario regionale del Partito Democratico, On. Silvio Lai, che ringrazio per aver accompagnato con convinzione questo passaggio.”
“Accogliamo con grande piacere questa scelta, che è stata ampiamente discussa e condivisa all’interno del partito – ha dichiarato l’On. Gianluigi Piano –. In un momento in cui la politica tende a dividersi, noi facciamo la scelta contraria: uniamo due gruppi che hanno molte aKinità, che in questi anni hanno lavorato in maniera proficua e che in questo Consiglio sono sempre stati protagonisti. Lo definirei quasi un percorso naturale. Acquisiamo inoltre un assessore alle politiche agricole, un settore sul quale potremo costruire insieme percorsi importanti.”
Per i Progressisti l’approdo nel gruppo unico è la conseguenza diretta della federazione con il Partito Democratico deliberata nell’ultimo congresso.
“Abbiamo deciso di avviare questo percorso perché non siamo abituati a sprecare il nostro impegno e perché l’anno prossimo non ci saranno elezioni politiche normali – ha dichiarato Francesco Agus –. In quella tornata il Paese si giocherà buona parte del proprio futuro, ed è un momento che impone di mettere da parte ogni divisione: a volte basta una manciata di voti per fermare il consolidarsi di un disegno reazionario e far emergere un’alternativa democratica compiuta. Facciamo parte di una coalizione ampia, ma la larghezza da sola non basta a fare una coalizione: serve un fulcro, e quel fulcro, non casuale né estemporaneo, è il Partito Democratico.
Avremmo potuto percorrere altre strade, come si è fatto spesso in passato, allargando i gruppi a colpi di cambi di casacca. Non è quello che vogliamo: non sarebbe utile alla maggioranza, ai rapporti tra i partiti e, soprattutto, alla Sardegna”.
Un percorso che parte anche dai territori, come sottolinea il consigliere dei Progressisti eletto nel collegio di Nuoro: “Sono da poco in politica e rappresento i Progressisti del territorio nuorese, e con loro tutta la Sardegna – ha dichiarato Ivan Pintus –. Ci mettiamo a disposizione non soltanto del Partito Democratico, ma di una politica di livello, per essere propositivi e costruire un percorso insieme. Da parte mia c’è la volontà di imparare e di lavorare per soluzioni che vadano bene per tutti. Auguro a tutti noi buon lavoro.”
Il gruppo sarà da subito impegnato sui principali appuntamenti dell’Aula, a partire dal dibattito sulla legge statutaria e dalla preparazione della prossima Legge di Stabilità.
“Prima ancora della manovra aKronteremo la statutaria, sulla quale riuniremo il gruppo per stabilire linee comuni – ha spiegato l’On. Deriu –. Sulla Legge di Stabilità e sulla programmazione porteremo le nostre proposte, e i Progressisti ci portano in dote l’agricoltura sarda, un tema che finora abbiamo seguito attraverso il nostro presidente di Commissione, Antonio Solinas, e che ora potremo aKrontare anche dal punto di vista dell’esecutivo.
Poi ci attende una prospettiva elettorale decisiva: le prossime politiche non sono elezioni qualunque, perché dal loro esito dipenderanno l’elezione del Presidente della Repubblica, la composizione della Corte costituzionale e, in definitiva, tutto il nostro vivere civile. Vincerle è decisivo per la storia d’Italia”.
“Dopo le elezioni politiche la legislatura regionale vivrà un giro di boa importante, e molto dipenderà dal ruolo che questo gruppo saprà avere in Aula – ha concluso Agus –. L’azione della Giunta è centrale, ma è soltanto in Consiglio che si fa programmazione e si interviene con leggi che segnano il passo per oggi e per domani.
Penso alla riforma delle agenzie agricole, che non può nascere e morire in Giunta. Il nostro obiettivo è lasciare ai sardi, alla conclusione della legislatura, un’eredità concreta, non qualche misura estemporanea”. Red











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