Cagliari, 4 Sett 2026 - Dopo vent’anni dalla sua previsione nella legge regionale n. 9 del 2006, diventa finalmente operativo l’Osservatorio regionale sul conferimento di nuove funzioni agli enti locali della Sardegna.
Istituito con la deliberazione della Giunta regionale n. 36/36 del 15 luglio 2026, l’organismo si è insediato ieri, 3 settembre, e ha avviato le proprie attività. Il regolamento interno ne disciplina organizzazione, funzionamento e modalità di monitoraggio.
“Dopo vent’anni di attesa, rendiamo finalmente operativo uno strumento previsto dalla legge ma mai pienamente attuato. L’Osservatorio ci permetterà di fare il punto sull’attuazione del decentramento, individuare le criticità e orientare le scelte della Regione”, sottolineano gli assessori degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, e del Personale, Sebastian Cocco. “Trasferire una funzione – spiegano – significa garantire anche le condizioni per esercitarla: competenze, personale e risorse devono procedere insieme”.
L’Osservatorio seguirà l’attuazione della legge regionale n. 9 del 2006, con particolare riferimento al trasferimento di funzioni, personale e risorse finanziarie e alla loro coerenza con le esigenze degli enti locali.
Il monitoraggio sarà alimentato da flussi informativi trimestrali delle strutture regionali competenti e confluirà nella relazione annuale sullo stato di attuazione del processo di decentramento.
Tra i compiti dell’organismo rientrano inoltre il raccordo tra le strutture regionali coinvolte, il coordinamento con la Conferenza permanente Regione-enti locali e la formulazione di proposte alla Giunta regionale per eventuali interventi legislativi o regolamentari.
La struttura è composta dagli assessori competenti in materia di enti locali, personale e organizzazione, bilancio e programmazione. Sulle singole tematiche potranno essere coinvolti rappresentanti degli altri assessorati, esperti, tecnici, enti locali e loro associazioni.
“Il decentramento – aggiungono gli assessori – è una scelta di responsabilità e uno dei cardini dell’autonomia regionale. Avvicinare le funzioni ai territori significa rendere le istituzioni più vicine ai cittadini e più capaci di rispondere alle esigenze delle comunità. Con l’Osservatorio la Regione rafforza la propria capacità di accompagnare questo percorso e di costruire un sistema delle autonomie locali più efficace e solido”.
L’organismo si riunirà ordinariamente almeno quattro volte l’anno e opererà senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, attraverso le risorse umane e strumentali già disponibili presso le strutture competenti. Com












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