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Cresce la tensione tra Londra e Mosca, Trump: “Ho parlato con Putin, non attaccherà la Nato”.

Londra, 28 Ago 2026 - Il capo della Cia, John Ratcliffe, avrebbe sconsigliato Vladimir Putin di attaccare i Paesi aderenti alla Nato. Lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, riportando le confidenze di chi ha partecipato all'incontro a Mosca. La decisione di inviare questo messaggio al capo del Cremlino e' giunta, afferma ancora il Wsj, dopo una valutazione dell'intelligence Usa, secondo cui Putin potrebbe ordinare un attacco molto limitato nei prossimi anni al fine di saggiare la capacità di reazione dell'Alleanza. Ratcliffe, secondo quanto riporta la Cbs, ha discusso con Putin anche della guerra con l'Iran avvertendo di ulteriori sanzioni se lo Stretto di Hormuz non riaprirà al traffico marittimo. Il capo della Cia è uno dei funzionari statunitensi di più alto rango in visita in Russia dall'inizio della guerra con l'Ucraina nel 2022.

“Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato” afferma un alto funzionario europeo in merito alle varie indiscrezioni succedute alla visita del capo della Cia a Mosca, precisando che non ci sono i segnali sul campo. “Quello a cui abbiamo assistito sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi” precisa il funzionario.

Il viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto questa settimana, è stato preceduto da nuove informazioni dell'intelligence Usa che indicano come il Cremlino consideri gli Stati Uniti indeboliti dalla guerra con l'Iran, offrendo così alla Russia l'opportunità di intensificare le azioni contro gli interessi e gli alleati americani in Europa. Lo riporta il Washington Post, citando due fonti a conoscenza dei fatti. 

Le informazioni riservate dell'intelligence, secondo cui Putin considera gli Stati Uniti indeboliti dalla guerra in Iran, giungono dopo le segnalazioni di una ridotta prontezza operativa delle truppe e di carenze di munizioni, conseguenza della prolungata campagna contro Teheran. I dettagli dei colloqui tra Ratcliffe e la sua controparte russa rimangono segreti, ma una delle fonti ha dichiarato al Post che il capo della Cia ha messo in guardia Mosca dall'intensificare la guerra contro l'Ucraina, sostenendo che una tale mossa si ritorcerebbe contro di loro.

Le autorità di Kherson, nell'Ucraina meridionale, hanno esortato i residenti a evacuare a causa dell'intensificarsi dei raid aerei russi che minacciano di lasciare la città senza elettricità e riscaldamento per un periodo prolungato. "Mi rivolgo ancora una volta ai residenti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità (...) per favore andatevene!", ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandr Prokudin.

John Ratcliffe, direttore della Cia, si è recato in visita segreta a Mosca per condividere in privato la sua cupa valutazione dello stato della guerra russa contro l'Ucraina e per esortare i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo hanno affermato al 'New York Times' funzionari attuali ed ex funzionari. 

Ratcliffe ha consegnato il messaggio ad Aleksandr Bortnikov, capo del servizio di intelligence russo FSB, e non ha minacciato le potenziali conseguenze per la parte russa nel caso in cui il presidente Vladimir Putin ignorasse la valutazione del direttore della Cia e scegliesse di continuare a combattere. Gli analisti della Cia si chiedono da tempo se i consiglieri di Putin gli abbiano fornito valutazioni oneste sulla traiettoria e sul bilancio della guerra. La Cia mantiene da tempo canali di comunicazione con l'FSB e il servizio di intelligence estero russo, noto come SVR. Questi canali di intelligence sono paralleli a canali separati con funzionari russi guidati dall'inviato del Presidente Trump, Steve Witkoff, e da Jared Kushner, genero del Presidente.

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