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Il criminale di guerra russo Putin, dopo la strage di gente comune mentre fa la spesa in supermercato minaccia ancora il popolo ucraino. Infatti, il dittatore russo a Ucraina: “Vostri raid danneggiano economia russa. Risponderemo”.

Mosca, 23 Ago 2026 - Il criminale di guerra russo, Vladimir Putin, minaccia l'Ucraina di compiere attacchi di rappresaglia dopo i raid di Kiev che hanno preso di mira il settore della logistica, colpendo magazzini dei rivenditori online Wildberries e Ozon.

"'Volete mettere fuori uso la nostra logistica?', potremmo chiedere al nemico. Ebbene, le misure di ritorsione non tarderanno ad arrivare. Preparatevi", ha dichiarato Putin in un'intervista al giornalista Pavel Zarubin di Vesti.

"Abbiamo iniziato a rispondere alle azioni del nemico nei confronti dei nostri impianti dell’industria civile e della logistica. Il regime di Kiev si è posto l’obiettivo di danneggiare la nostra economia", ma così Kiev "ha aperto da sé questo vaso di Pandora. Risponderemo colpendo i loro settori economici più sensibili, che, a dire il vero, sono già in fin di vita. Compresa la produzione agricola, dalle cui esportazioni il regime di Kiev ricava le principali entrate". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista al cremlinista di Rossiya-1, Pavel Zarubin, citata dall'agenzia Interfax. 

"Naturalmente, gli attacchi contro obiettivi civili, di fatto indifesi, e, cosa particolarmente importante, contro la popolazione civile, causano danni economici al nostro paese. Portano a perdite", ha proseguito Putin, “la perdita di ogni persona, voglio sottolinearlo, la perdita di ogni persona è sempre una tragedia per la famiglia, per i cari e per l’intero paese. Tuttavia, il risultato finale per il nemico si è rivelato esattamente l’opposto delle aspettative”. 

"Non poteva verificarsi e non si è verificata alcuna svolta nel confronto con la Russia, il regime di Kiev e i suoi padroni non possono ottenere, non hanno ottenuto e non otterranno mai alcun vantaggio", ha dichiarato, "anzi, in risposta a questa evidente escalation abbiamo intensificato gli attacchi contro le imprese del complesso industriale-militare ucraino, comprese quelle a Kiev".

Nella notte del 23 agosto, le forze russe hanno attaccato il distretto di Osnov'yanskyi a Kharkiv con un drone a reazione di tipo "Shahed". L'impatto ha provocato incendi che hanno coinvolto due abitazioni private. Secondo i dati preliminari forniti dal sindaco Ihor Terekhov, 4 persone sono rimaste ferite.  I servizi di emergenza sono intervenuti immediatamente sul posto, mentre proseguono le verifiche sull'esatta entità delle distruzioni, lo riporta Ukrainska Pravda.

Nelle prime ore del 23 agosto 2026, intorno alle 04:05, le forze russe hanno colpito la città di Izyum impiegando tre bombe aeree guidate (KAB). I raid hanno preso di mira il settore settentrionale della città e l'area di Verkhnie Selyshche, provocando il ferimento di due civili, attualmente affidati alle cure del personale medico. Lo riporta Ukrinform. L'attacco ha innescato un incendio in un annesso rustico e ha danneggiato circa venti abitazioni private, oltre ad autovetture e linee della rete elettrica locale.

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno colpito 40 centri abitati nella regione di Zaporizhzhia con 559 attacchi, causando tre morti e venti feriti. Secondo quanto comunicato dal capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, l'offensiva ha visto l'impiego massiccio di 433 droni (soprattutto di tipo FPV), 11 raid aerei e due bombardamenti con lanciarazzi multipli contro il capoluogo e diversi distretti dell'area. Lo riporta Ukrinform.

Il presidente russo Vladimir Putin, sempre nel corso dell'intervista a Zarubin, ha definito le proposte avanzate da Kiev per una soluzione del conflitto "stravaganti e inaccettabili", ribadendo che Mosca è "sempre pronta al dialogo sulla pace, ma solo sulla base delle realtà che si stanno sviluppando sul terreno". 

Nel corso dell'intervista, Putin ha rivendicato l'efficacia degli attacchi russi contro obiettivi in Ucraina, sostenendo che "sono efficaci, tempestivi e aiutano i nostri combattenti, i nostri ragazzi, i nostri eroi al fronte, a portare a termine i compiti di combattimento assegnati". Secondo il presidente russo, queste operazioni influiscono sulla capacità ucraina di "fornire equipaggiamenti e munizioni", di effettuare la rotazione del personale e di sviluppare nuovi armamenti attraverso la propria industria della difesa, che a suo dire opera con la "partecipazione diretta" dei paesi occidentali che sostengono Kiev.

Parlando della situazione interna dell'Ucraina, Putin ha sostenuto che le recenti decisioni delle autorità di Kiev siano state dettate da "interessi di immagine e ambizioni" piuttosto che da una valutazione realistica della situazione militare ed economica. Il presidente russo ha inoltre definito l'Ucraina uno Stato "corroso dalla corruzione", richiamando quella che ha descritto come una crisi che coinvolge l'economia, la società e le istituzioni del paese.

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