Cagliari, 21 Lug 2026 - Coniugare la tutela dell'ambiente, il rilancio del turismo esperienziale e il benessere psicofisico delle nuove generazioni. Con questi obiettivi il Comune di Cagliari (attraverso la sinergia tra il Servizio Programmazione, il Servizio Istruzione e Politiche Giovanili) dà il via alle attività locali di “EdA-Z – Esperienza dell’Avventura per la generazione Z”. Il progetto, finanziato dal Programma INTERREG Italia-Francia “Marittimo” 2021-2027, vede l'Università di Genova nel ruolo di capofila di un partenariato transfrontaliero d'eccellenza che unisce la Sardegna alla Liguria, alla Toscana e alla Corsica.
Il cuore di EdA-Z è la sperimentazione di un modello di turismo outdoor basato su "avventure" sportive e culturali, pensate specificamente per la generazione Z, vale a dire i nati tra il 1997 e il 2007. L'iniziativa nasce anche per rispondere al forte isolamento sociale e relazionale subito dai ragazzi durante la pandemia, offrendo loro occasioni concrete di aggregazione, inclusione e riscoperta della natura.
Le azioni sul territorio cagliaritano prenderanno vita nei prossimi mesi attraverso due operatori specializzati, Innoi Sardinia e Eurodesk Italy e Kamaleonte, che gestiranno le attività, seguendo nella selezione dei partecipanti criteri di inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione.
Tra settembre e novembre, l'operatore Innoi Sardinia gestirà percorsi di due giorni consecutivi (8-9 settembre e 5-6 novembre) per attività da svolgersi tra il Poetto e il Parco di Molentargius. Il programma prevede missioni di orientamento in bicicletta con l'ausilio dell'app Goosechase, eco-safari e laboratori scientifici dedicati allo studio dell’Artemia salina, gare di raccolta rifiuti in spiaggia e persino una Panic Room a tema naturalistico. Nel Co-design Lab conclusivo, i ragazzi passeranno dal ruolo di esploratori a quello di progettisti, ideando nuove soluzioni e percorsi concreti per la valorizzazione delle aree umide protette.
Nel mese di ottobre, invece, la sinergia tra Eurodesk Italy e Kamaleonte proporrà due sessioni di tre giorni (1-3 ottobre e 26-28 ottobre) basate sull'Adventure Therapy e sullo smartphone detox, con una selezione che darà priorità ai giovani con minori opportunità socio-economiche. I partecipanti vivranno una vera e propria esperienza di camp, con pernottamento in tenda e pasti all'aperto, cimentandosi in escursioni su due ruote, camminate sportive alla Sella del Diavolo ed esplorazioni marine in kayak o SUP. Al termine dell'esperienza, i ragazzi realizzeranno una mappa del territorio accessibile al pubblico e un "Video Manifesto del Turismo Z" incentrato sul benessere.
“Fin dalla prima volta che me ne hanno parlato ne sono stata entusiasta – ha dichiarato l’Assessora alla Pubblica istruzione, politiche giovanili e pari opportunità, Giulia Andreozzi – e mi è sembrato un sogno poter portare avanti un’attività del genere destinata alle nuove generazioni. Siamo felici che le iniziative si svolgeranno in alcuni dei luoghi più belli della nostra città, tra il Poetto, la Sella del Diavolo e il Parco di Molentargius. Questa è un’ottima occasione per proseguire la nostra collaborazione proficua con il Parco, in previsione di altre collaborazioni. Per potersi candidare, i ragazzi avranno a disposizione i nostri canali istituzionali e quelli degli operatori. Ci auguriamo che questa edizione rappresenti una prima felice sperimentazione da proseguire in futuro".
Il progetto è il punto di arrivo di un lungo lavoro di pianificazione e ascolto dei giovani, come ha sottolineato la Dirigente alla Pianificazione, programmazione, controllo strategico e di gestione, Maria Franca Urru, che ha così proseguito: “Siamo giunti a definire queste azioni dopo un lungo percorso strategico avviato a metà del 2024, basato sulla condivisione e sulla reale comprensione della Generazione Z. È stata un’esperienza altamente formativa che ci ha imposto di lavorare in rete con un partenariato transfrontaliero molto eterogeneo, sia dal punto di vista geografico che istituzionale-amministrativo. Rientrando nel Programma Interreg, il progetto deve essere capitalizzato e replicato. Un’occasione per proseguire in questa direzione può essere la partecipazione a un prossimo avviso europeo non solo per dare continuità al progetto EdA-Z, ma anche per estendere il modello e applicarlo in futuro anche ad altre generazioni, come la Generazione Alpha (2-12 anni) o i giovani adulti (30-45 anni)”.
L'impatto positivo ha ridefinito anche i metodi di lavoro interni al Comune, come ha sottolineato Manuela Atzeni, Dirigente del Servizio istruzione, politiche piovanili e pari opportunità: “Per il nostro servizio è stato davvero importante partecipare a questa attività. L’intera unità operativa si è attivata beneficiando di un metodo di lavoro molto efficace proposto dall'Università di Genova. Questo scambio transfrontaliero ci ha permesso di uscire dalla canonica idea della pratica burocratica e di confrontarci con culture diverse. Visto il successo, la capofila ci ha già chiesto di proseguire il percorso intercettando nuove fonti di finanziamento. In questo modo il progetto potrà evolvere e crescere, mantenendo sempre saldo l'obiettivo ultimo: garantire l'educazione ambientale e il benessere per la Generazione Z, con l'auspicio che questo modello possa poi essere declinato anche in altri ambiti”. Com











Comments are closed.