Press "Enter" to skip to content

Giordania: evacuati aeroporto e porto Aqaba. Khamenei: accordo sospeso, firma Trump non vale nulla.

Teheran, 19 Lug 2016 - Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova serie di attacchi aerei contro l’Iran, dichiarando l’intenzione di “punire” la morte di due militari statunitensi uccisi in attacchi iraniani in Giordania. Nel corso di questa ottava notte consecutiva di raid, gli Stati Uniti hanno colpito siti militari e “forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che avevano lanciato attacchi contro il personale statunitense in Giordania il 17 luglio”, ha affermato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) in una nota. Le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim hanno riferito di attacchi statunitensi a Sirik, un porto affacciato sullo Stretto di Hormuz, nel sud del Paese. L’agenzia ufficiale Irna ha segnalato un “attacco militare ostile statunitense vicino a Hajiabad”, nella stessa provincia meridionale di Hormozgan.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran. L'annuncio sul profilo del social X del Centcom.   "Durante l'ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom - si legge nella nota del Comando centrale- hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania".

Per rappresaglia, le forze armate iraniane hanno lanciato droni esplosivi contro due basi militari utilizzate dalle forze statunitensi in Kuwait, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. Qualsiasi attacco statunitense incontrerà “una risposta decisiva e devastante da parte dei combattenti leali, coraggiosi e potenti delle Forze Armate iraniane. Infliggeremo loro costi ancora più elevati” rispetto alle guerre precedenti, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi, comandante dell’Esercito, sempre secondo la televisione di Stato. Ieri il Centcom aveva annunciato la morte di due militari statunitensi — i primi da quando le ostilità sono riprese il 7 luglio — e la scomparsa di un terzo, in seguito ad “attacchi iraniani con missili e droni” avvenuti venerdì in Giordania. Il numero di militari statunitensi uccisi dall’inizio della guerra è salito così a sedici.

L'Iran condanna un attacco statunitense al sito della centrale nucleare civile in costruzione di Darkhovin. L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, responsabile dell'impianto, ha deprecato in una dichiarazione "l'attacco terroristico perpetrato dal regime statunitense contro il sito della centrale nucleare di Darkhovin, ancora in costruzione". Lo riporta Tasnim. "Il regime terroristico e criminale degli Stati Uniti" si legge, "domenica 19 luglio intorno alle 3:39 ora locale ha attaccato con diversi proiettili il cantiere della centrale elettrica di Darkhovin, ancora in costruzione". L'impianto civile da 300 megawatt è situato nella provincia del Khuzestan, ricca di petrolio, vicino al confine occidentale con l'Iraq.

L'aeroporto internazionale e il porto di Aqaba, nel sud della Giordania, sono stati evacuati a causa di una "minaccia specifica e credibile". Lo ha dichiarato l'ambasciata statunitense. "Consigliamo vivamente a tutti i cittadini americani di astenersi dal recarsi all'aeroporto o al porto", ha affermato l'ambasciata in una dichiarazione rilasciata il X, esortando i cittadini a continuare a seguire le istruzioni impartite dalle autorità giordane. 

L'allerta è stata lanciata in un contesto di crescente preoccupazione per una più ampia escalation regionale che coinvolge Iran e Stati Uniti. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato sabato che due soldati americani sono stati uccisi in un attacco iraniano in Giordania il giorno precedente, mentre un altro militare risulta ancora disperso. Si tratta delle prime vittime tra le forze armate statunitensi dall'inizio dell'ultima ondata di combattimenti.

Situata a soli 22 chilometri a sud della città portuale iraniana di Bandar Abbas, l'isola meridionale di Qeshm domina lo Stretto di Clarence, il braccio di mare che separa l'isola dalla terraferma noto anche come Kuran, e funge da piattaforma principale per la potenza navale "asimmetrica" dell'Iran. Lo scrive Al Jazeera in un'analisi sull'importanza strategica dell'isola bombardata nella notte delle forze statunitensi. Sebbene le cifre esatte relative al numero di motovedette veloci e batterie costiere iraniane nascoste nei labirinti sotterranei dell'isola rimangano classificate, il loro intento strategico è chiaro. Il media qatarino cita infatti il generale di brigata libanese in pensione Hassan Jouni, esperto militare, secondo cui che Qeshm ospita "straordinarie capacità iraniane" all'interno di quella che viene descritta come una "città missilistica" sotterranea. Queste vaste reti, ha affermato Jouni, sono progettate per un unico scopo: controllare o bloccare lo Stretto di Hormuz. Non a caso Qeshm viene descritta come la "portaerei inaffondabile" dell'Iran.

Il leader iraniano Mojtaba Khamenei" non si trova in Iran". A dirlo è una fonte della sicurezza israeliana citata dall'emittente saudita al-Hadath e riportata dal Times of Israel. Dall'attacco del 28 febbraio in cui morì il padre, Khamenei ha comunicato solo tramite dichiarazioni scritte e non è mai apparso in pubblico. Secondo la fonte i messaggi della guida suprema iraniana sono scritti dal nuovo capo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, Ahmad Vahidi, e da altri membri del Corpo.

Comments are closed.