Cagliari, 7 Lug 2026 “I dati sulla stagione degli incendi 2026 certificano un peggioramento netto rispetto al passato, e fotografano il fallimento delle politiche di prevenzione e di potenziamento del personale antincendio portate avanti dall'attuale amministrazione regionale”. A dichiararlo il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu.
Dall'inizio del 2026 si contano già oltre 900 incendi in Sardegna, un numero superiore alla media dell'ultimo decennio, ferma a 778. Le fiamme hanno già percorso più di 4.283 ettari di territorio, contro una media decennale di 2.652 ettari: un incremento di oltre il 60%. Solo nel mese di giugno si sono registrati circa 670 roghi, e nei primi giorni di luglio se ne contano già decine di nuovi. Numeri che raccontano con chiarezza una macchina regionale della prevenzione e dello spegnimento arrivata al limite. “I dati degli incendi di questi primi mesi dimostrano chiaramente che l'incremento non è un fatto casuale, ma la conseguenza delle scelte politiche di questa Giunta, che da anni non ascolta le richieste del personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e di Forestas.
I dati sono una naturale conseguenza del fatto che manca il personale a terra, e così ne risentono sia la prevenzione che gli interventi: affidarsi solo ai mezzi aerei è un’assurdità”, dichiara Truzzu. Lo sciopero proclamato dal sindacato del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per il prossimo 21 luglio costituisce un ulteriore campanello d'allarme e testimonia l'assenza di risposte da parte della presidente Todde e della maggioranza del Campo Largo. “Il concorso per agenti attualmente in corso produrrà inoltre un numero di idonei del tutto insufficiente a colmare il vuoto lasciato dai pensionamenti: una fotografia impietosa di un turn over che non tiene il passo con l'invecchiamento dell'organico, proprio negli anni in cui gli incendi crescono per numero ed estensione” continua il capogruppo. Dal 2020 si attende il rinnovo del contratto collettivo, la riclassificazione è ferma da oltre venticinque anni, il riconoscimento della specificità previdenziale già in vigore per Carabinieri forestali e Polizia di Stato, e la mancata formalizzazione della figura del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), nonostante il ruolo cruciale che questi specialisti svolgono proprio nella gestione delle emergenze incendio. La Giunta regionale ha le sue responsabilità e deve assumersele al più presto.
“Non siamo più dinanzi a eventi imprevedibili: la carenza di personale nel Corpo Forestale e in Forestas è nota da anni, così come è nota la necessità di accelerare il turn over per compensare i pensionamenti. Nonostante gli annunci, il reclutamento resta insufficiente e le procedure per l'acquisizione di nuovi mezzi e attrezzature, più volte promesse, non sono mai state concretamente avviate. È inaccettabile che, in questo quadro, l'amministrazione regionale continui a rinviare tavoli tecnici, contrattazioni e assunzioni che riguardano direttamente la sicurezza del territorio e dei cittadini sardi. Chi ha la responsabilità del governo non può scaricarla sul personale operativo, già allo stremo, un peso di anni di scelte mancate”, sostiene Truzzu. “Bisogna dare un segnale immediato: ogni ulteriore rinvio non farà che peggiorare la situazione.
È necessario intervenire già a partire dalla prossima variazione di bilancio, allargando subito la platea degli idonei al concorso del Corpo Forestale, stanziando le risorse necessarie per il turn over di Forestas e almeno 3 milioni di euro per garantire le progressioni orizzontali e la riclassificazione del personale del Corpo Forestale. La Sardegna – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu - non può permettersi un'altra stagione di incendi affrontata con un Corpo Forestale e un'agenzia Forestas privati del personale e degli strumenti necessari. Serve una discontinuità immediata: gli annunci non bastano più, servono atti concreti” conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia. Red











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