Sassari, 2 Lug 2026 - Nel corso del tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno scorso, a Sassari, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia della città metropolitana del Nord Sardegna, hanno arrestato in flagranza di reato due uomini ritenuti presunti responsabili del reato di tentata estorsione aggravata in concorso.
L’intervento è scaturito a seguito di una tempestiva segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 in quanto, nel corso del pomeriggio, un pensionato novantenne aveva ricevuto una telefonata da parte di un ignoto interlocutore il quale, presentatosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, riferiva che l’autovettura della vittima era stata utilizzata da terzi per commettere una rapina in una gioielleria.
Il finto militare asseriva che, per evitare implicazioni giudiziarie, l’anziano avrebbe dovuto consegnare il denaro e l’oro in suo possesso ad altri falsi militari che si sarebbero presentati di lì a breve presso la sua abitazione.
La vittima, in stato di confusione e impossibilitata a contattare altre persone poiché anche i telefoni dei familiari erano stati occupati da ignoti interlocutori, verosimilmente per impedirgli di richiedere l’intervento delle forze di polizia, aveva in tutta fretta inserito in una busta la somma in contanti di 45.000 euro e monili in oro per un peso complessivo di circa 100 grammi.
Mentre si accingeva a uscire di casa per finalizzare la consegna, l’anziano è stato fortunatamente fermato dal proprio figlio che, insospettito dalla situazione, ha immediatamente allertato i Carabinieri tramite utenza NUE 112.
Pertanto il personale dell’Arma sassarese, è giunto immediatamente sul posto dispiegando un dispositivo rinforzato impiegando sia personale in uniforme che in abiti civili e proprio grazie al tempestivo intervento uno dei presunti autori è stato rintracciato e bloccato nei pressi dell’abitazione della vittima, mentre il complice è stato individuato poco distante a bordo di un’autovettura a noleggio.
All’esito degli accertamenti immediatamente eseguiti si è inoltre appurato che i due soggetti erano giunti a Olbia nella mattinata della stessa giornata, dopo essersi imbarcati a Civitavecchia, provenienti dalla Puglia.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, i due arrestati sono stati rinchiusi presso la Casa Circondariale di Sassari - Bancali, in attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.
Nell’occasione si riportano alcuni utili consigli da seguire in caso si dovesse subire un tentativo di truffa: Diffida delle apparenze; Non aprire mai la porta agli sconosciuti; Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta! Informa immediatamente un familiare o contatta il numero di emergenza 112.











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