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Eseguito dai Carabinieri della Stazione di Capoterra provvedimento di revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova nei confronti di un trentenne  che ritorna in carcere dopo il recente arresto per spaccio a Capoterra.

Capoterra (Ca), 27 Giu 2026 – I Carabinieri della Stazione di Capoterra, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno rintracciato e condotto in carcere un trentenne del posto, in esecuzione di un provvedimento di revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale.

Il provvedimento emesso dall'Autorità Giudiziaria di Cagliari, scaturisce direttamente dall’operazione antidroga condotta soltanto due giorni fa nel medesimo centro abitato. In quella circostanza, il giovane era stato fermato in flagranza di reato dai militari della Sezione Operativa e della Stazione di Assemini, supportati dallo Squadrone Cacciatori e dal Nucleo Cinofili, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare d'iniziativa, l’uomo aveva tentato di sbarazzarsi di venticinque grammi di hashish lanciandoli da una finestra, e la perquisizione dei locali aveva poi permesso di scoprire ulteriori piccoli quantitativi della stessa sostanza e di marijuana.

A seguito del giudizio e valutata la gravità della condotta, ritenuta del tutto incompatibile con la prosecuzione del percorso rieducativo fuori dal penitenziario, il Tribunale ha disposto l’immediata revoca del beneficio precedentemente concesso, ordinando il ripristino della custodia in carcere. I militari di Capoterra hanno individuato il giovane e, al termine delle formalità di rito presso gli uffici dell'Arma, lo hanno accompagnato e rinchiuso presso la Casa Circondariale di Uta, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

L'operazione testimonia il perfetto coordinamento tra l'Arma dei Carabinieri e la Magistratura cagliaritana, che, decidendo deciso per l’emissione del provvedimento restrittivo, ha interrotto sul nascere ulteriori possibili reiterazioni del reato, garantendo la certezza della pena e confermando il valore fondamentale del controllo del territorio come strumento indispensabile nella tutela delle comunità che ci sono state affidate.

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