Cagliari, 25 Giu 2026 - È stato rintracciato nella serata di ieri dagli agenti della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Cagliari, un detenuto che non aveva fatto ritorno alla Casa Circondariale di Uta al termine di un permesso premio regolarmente autorizzato.
L'uomo, detenuto presso l'istituto penitenziario "Ettore Scalas" dove sconta un cumulo di pene legate prevalentemente a reati contro il patrimonio, aveva beneficiato di un permesso premio dal 19 al 22 giugno. Alla scadenza del periodo concesso, tuttavia, non aveva fatto rientro in carcere, facendo scattare le ricerche da parte delle forze di polizia.
A seguito di specifici accertamenti, gli investigatori della Mobile cagliaritana, sono riusciti a localizzarlo presso la propria abitazione a Cagliari. Al momento dell'intervento, il detenuto è stato trovato nascosto all'interno dell'appartamento. La situazione si è immediatamente rivelata delicata poiché l'uomo, alla vista degli operatori, ha impugnato un paio di forbici rivolgendole verso sé stesso, manifestando un evidente stato di agitazione.
Pertanto i poliziotti hanno evitato qualsiasi intervento che potesse aggravare la situazione, avviando un lungo e paziente dialogo, anche alla presenza del suo legale di fiducia, finalizzato a riportare la calma. Dopo diverse ore, il personale della Polizia di Stato è riuscito a convincere l'uomo a desistere dai propri intenti, consentendo di disarmarlo in sicurezza e senza conseguenze per le persone presenti.
Quindi considerate le condizioni psicologiche manifestate dal pregiudicato, sul posto è stato richiesto l'intervento di sanitari del 118, che lo ha preso in carico e trasportato presso il reparto di Psichiatria dell'ospedale cittadino per gli accertamenti e le cure del caso.
Al termine del ricovero e delle conseguenti procedure giudiziarie, l'uomo è comparso dinanzi all'Autorità Giudiziaria per la celebrazione del giudizio direttissimo.
Successivamente, grazie anche al prezioso supporto fornito dal personale della Polizia Penitenziaria nel corso delle attività di gestione e accompagnamento del detenuto, nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, l’arrestato è stato ricondotto presso la Casa Circondariale di Uta, dove proseguirà l'espiazione della pena.











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