Cagliari, 11 Giu 2026 - Il 6 e 7 giugno scorso la Pineta Candiani di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi, ha ospitato il campo del progetto "Sardegna2030: conoscere e comunicare la sostenibilità". L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Direzione Generale della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università di Cagliari.
Il progetto, avviato grazie a un accordo del 2025 all’interno della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile Sardegna2030, coinvolge la componente studentesca del corso di laurea in Scienze della Comunicazione e l’interclasse delle Scienze Naturali per creare modi di raccontare la sostenibilità attraverso lo scambio di competenze tra chi studia discipline diverse ma complementari. "Il campo di Pineta Candiani – spiega la professoressa Marignani, responsabile scientifica del progetto – ha rappresentato un importante momento di confronto e di avanzamento delle attività. Durante il percorso, i partecipanti hanno lavorato insieme alla realizzazione di un video-lessico e di un vocabolario minimo condiviso sui temi della sostenibilità, con l'obiettivo di costruire un linguaggio comune e più comprensibile per tutti, capace di mantenere il rigore scientifico.
Questo progetto nasce dalla consapevolezza che la tutela degli ecosistemi e della biodiversità svolge un ruolo fondamentale nell’affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Conservare il patrimonio naturale significa contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone." Nel corso delle due giornate, il dialogo e la contaminazione tra le scienze naturali e della comunicazione hanno permesso di sviluppare linguaggi, strumenti e narrazioni capaci di rendere i temi della sostenibilità accessibili, concreti e più vicini alle giovani generazioni.
“Questo percorso dimostra che la Strategia Sardegna2030 è un processo vivo, che cresce nel territorio grazie a un approccio di coinvolgimento delle giovani generazioni" evidenzia Emanuela Manca, del Gruppo di coordinamento della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile - "Insieme all’Università di Cagliari, imparando direttamente sul campo, nel prezioso ecosistema di Porto Pino, al fianco di docenti e testimoni competenti, si è lavorato sul contributo che la conservazione della biodiversità può fornire al contrasto ai cambiamenti climatici, con conseguente miglioramento della qualità della vita. L'apprendimento diventa quindi un'esperienza profonda e partecipata, capace di diventare narrazione rigorosa e accessibile a tutta la società nell’ottica dell’Educazione alla Cittadinanza Globale".
Le attività si sono svolte nella Pineta Candiani di Porto Pino, area ricompresa nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) "Promontorio, dune e zona umida di Porto Pino", appartenente alla rete ecologica europea Natura 2000.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Sant'Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì: "Ospitiamo con orgoglio questo importante campo formativo qui a Sant’Anna Arresi e, in particolare, sul compendio di Porto Pino e della Pineta Candiani. Per la nostra amministrazione e la nostra comunità, accogliere questo laboratorio è la conferma di quanto sia prezioso il nostro patrimonio naturale. Vedere la popolazione studentesca dialogare con le istituzioni e studiare forme innovative di comunicazione della sostenibilità direttamente sul nostro territorio rappresenta una straordinaria opportunità di crescita culturale, capace di unire la conoscenza e salvaguardia degli ecosistemi con le esigenze di tutta la cittadinanza”. Com












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