Cagliari, 25 Lug 2026 - Dopo le ultime pronunce della Corte Costituzionale in materia di suicidio medicalmente assistito, il presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Roberto Deriu, primo firmatario della proposta di legge regionale n. 59/A "Procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito", ripropone i temi esposti nel suo intervento in Aula del 16 settembre 2025.
La proposta, presentata da Deriu in qualità di presidente del gruppo PD e successivamente integrata dal lavoro istruttorio della Commissione Sanità presieduta da Carla Fundoni, disciplina procedure e tempi certi per l'attuazione in Sardegna della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019.
"La Corte, con le sentenze n. 135/2024 e n. 66/2025, non ha smontato la 242, l'ha resa operativa - dichiara il presidente Deriu - E lo ha fatto riprendendo il ragionamento che avevamo portato in Consiglio".
Il cuore di quel ragionamento è nella definizione di agonia. Nel suo discorso Deriu la riportava all'etimo greco, lotta contro la morte, descrivendo una medicina contemporanea che ha come missione rinviare la morte il più a lungo possibile, fino a vivere come fallimento il suo esito naturale.
"È esattamente quello che oggi dice la Corte - prosegue Deriu - La Consulta ha chiarito che sarebbe paradossale costringere un paziente ad accettare un trattamento di sostegno vitale solo per poterlo interrompere subito dopo. E ha confermato che il requisito sussiste anche quando c'è indicazione medica alla sua attivazione".
Secondo punto centrale: la competenza regionale. Nell'intervento Deriu sosteneva che una Regione che organizza la sanità non può consegnare ai cittadini ospedali e tecnologie d'avanguardia "priva di una regola chiara e precisa sull'esito di tutti i suoi sforzi: sull'agonia".
"Anche su questo la Corte ci ha dato ragione. Ha rinnovato l'appello al legislatore inteso in senso generico, senza specificare se statale o regionale, a dare attuazione alla 242. L'assenza di una legge nazionale non sospende il nostro dovere costituzionale, anzi crea disparità tra Regioni che dobbiamo colmare".
La proposta 59/A, nel testo integrato dalla Commissione presieduta da Fundoni, punta a garantire tempi certi per le valutazioni cliniche, il coinvolgimento del Servizio Sanitario Nazionale e l'accesso effettivo alle cure palliative come pre-requisito della scelta.
"L'agonia è lotta giammai priva di speranza, fino all'ultimo, fino all'estremo - conclude il presidente Deriu - Ma quando è perduta irrimediabilmente, non ha da trasformarsi in orribile, disumana, sacrilega tortura del corpo esausto del malato". Red











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