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Variazione di Bilancio, via libera in Sesta commissione alle parti di competenza della Sanità.

Cagliari, 9 Giu 2026 - La commissione Sanità, presieduta da Carla Fundoni (Pd), ha espresso parere favorevole a maggioranza, alle parti di competenza della variazione di bilancio, contenute nell’articolo 1 del Dl 203 (Giunta).

Le misure sono state illustrate dalla presidente della Regione e assessora della Sanità, Alessandra Todde che ha evidenziato gli obiettivi rivolti al rafforzamento della rete dell'assistenza territoriale, al sostegno del personale sanitario, all’ampliamento della tutela per pazienti fragili e persone non autosufficienti, insieme ad interventi mirati per intervenire su alcune criticità sociali e sociosanitarie presenti nel territorio regionale.

In particolare, nell’ambito dell’assistenza territoriale e nella sanità di prossimità, sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2026 destinati alla riprogrammazione della rete in coerenza con il D.M. 77/2022, attraverso l'inserimento di nuove Case della Comunità e nuovi Ospedali di Comunità nel programma PNRR. A questo si aggiunge il finanziamento del progetto "Casa di comunità mobile", con 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029, per portare servizi sanitari territoriali nelle aree più periferiche, rurali e disagiate, dove non sono presenti presidi fissi.

In materia di specialistica, trapianti e farmaceutica, si evidenziano 2,79 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, a favore di ARES Sardegna, con l'obiettivo di sostenere la presenza medica nelle Case della comunità e riconoscere incentivi nelle zone disagiate e disagiatissime. Un ulteriore intervento riguarda il sistema dei trapianti di organi, per il quale è previsto nel 2026 un contributo straordinario di 2,35 milioni di euro destinato al personale del servizio sanitario regionale coinvolto nelle attività di donazione, prelievo, trasporto e trapianto. Sul fronte della presa in carico dei pazienti cronici e fragili, viene incrementato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 il finanziamento per i dispositivi di monitoraggio della glicemia, con l'obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari. È inoltre autorizzata una spesa di 225 mila euro annui per il triennio 2026-2028 per garantire l'erogazione di farmaci di classe C salvavita a favore di pazienti affetti da malattie rare, quando indispensabili alla sopravvivenza e previsti nel piano terapeutico personalizzato.

Per ciò che attiene le emergenze veterinarie e l’equilibrio del sistema sanitario il testo prevede 1,919 milioni di euro per il 2026 a favore delle aziende sanitarie locali per rimborsare le spese sostenute per gli indennizzi legati all'abbattimento dei capi nei focolai di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease) e per altre malattie infettive o parassitarie degli animali.

Per garantire la tenuta del sistema sanitario regionale viene invece disposto un incremento di 11,427 milioni di euro per il 2026 per l'equilibrio del Sistema sanitario regionale, cui si aggiunge la riprogrammazione di 6 milioni di euro di risorse vincolate non più utilizzabili per le finalità originarie, da destinare alla copertura dell'equilibrio corrente 2026 delle aziende sanitarie.

Per la formazione, la ricerca e la governance sanitaria, è presente lo stanziamento di 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per la remunerazione dei coordinatori dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, figura ritenuta strategica per il raccordo tra Università e sistema sanitario regionale e per la qualità della formazione professionalizzante. Per il funzionamento del Comitato etico territoriale della Sardegna sono invece previsti 50 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, così da garantire continuità alle attività di valutazione degli studi clinici e delle sperimentazioni.

Il provvedimento interviene anche sul versante sociale e sociosanitario.

In particolare: viene destinata una quota di 1,303 milioni di euro alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati impegnati nel contrasto all'emergenza Covid-19;

vengono finanziati, per le ASL di Sassari e Cagliari, due progetti sperimentali in neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza, per accompagnare la transizione ai servizi per adulti e affrontare le criticità nella collocazione dei minori dimissibili, con uno stanziamento complessivo di 620 mila euro nel 2026, 700 mila euro nel 2027 e 800 mila euro nel 2028;

il Fondo regionale per la non autosufficienza viene incrementato di 1,68 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, per rafforzare, tra l'altro, il rimborso degli oneri sociali per gli inserimenti in strutture sociosanitarie e i contributi legati al trasporto delle persone con disabilità;

sono autorizzati 200 mila euro annui per il triennio 2026-2028 per il programma regionale "Dopo di noi", a sostegno della vita indipendente delle persone con disabilità prive del sostegno familiare.

Nell’ambito dei sostegni ai Comuni e alle strutture sociali, particolare rilievo assume il sostegno agli enti locali per l'accoglienza delle persone fragili nelle strutture residenziali sociali e sociosanitarie. A questo scopo è previsto, per il 2026, un contributo straordinario di 8,701 milioni di euro ai Comuni, per concorrere al pagamento delle rette a favore delle persone che, in base all'ISEE, non sono in grado di sostenerne l'intero costo.

Il testo modifica inoltre la disciplina delle strutture di cui agli articoli 13 e 14 del D.P.Reg. n. 4/2008, prevedendo, dal primo giugno 2026, un rimborso alle strutture parametrato al costo del personale infermieristico per ciascun modulo. La spesa è valutata in 12,311 milioni di euro per il 2026 e in 16,122 milioni di euro annui dal 2027.

Infine, tra le misure volte alle semplificazioni e al sostegno al Terzo settore, sono previste alcune disposizioni di semplificazione amministrativa, tra cui la soppressione del concerto con l'assessore alla programmazione per alcune deliberazioni sul fondo per la non autosufficienza. Il provvedimento estende inoltre le modalità di erogazione già previste per altri soggetti anche a Caritas, Banco alimentare ed enti del Terzo settore, al fine di assicurare continuità e certezza delle risorse destinate alle attività di sostegno alle persone e alle famiglie in condizione di povertà e marginalità sociale. Red

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