Bitti (Nu), 8 Magg 2206 - Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Bitti, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, dei Reparti Squadriglie del Comando Provinciale di Nuoro e delle Compagnie di Nuoro, Siniscola, Tempio Pausania ed Ozieri, hanno inferto un duro colpo alla criminalità predatoria del territorio, portando a termine un’operazione anticrimine che ha visto l’impiego di numerosi militari tra i comuni di Bitti, Calangianus e Buddusò.
All’esito dell’importante sforzo operativo, è stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nuoro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di quattro uomini tutti di nazionalità italiana, che sono accusati di rapina aggravata, ricettazione, furto, detenzione e porto abusivo di armi.
L’indagine, condotta con determinazione dai militari dell’Arma, ha permesso di far luce sull’assalto, di rara violenza, commesso ai danni dell’ufficio postale di Bitti il 2 settembre dello scorso anno. E secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo aveva pianificato il colpo nei minimi dettagli: dopo aver rubato un escavatore e un furgone, i malviventi avevano utilizzato il mezzo d’opera per sradicare lo sportello Atm dalle mura dell’edificio, caricandolo poi sul furgone che, però hanno avuto un incidente mentre si davano alla fuga. L’evento li ha costretti a rimodulare i propri piani ed hanno approfittato del trattore fornito da un complice per riappropriarsi dell’Atm e dileguarsi. Un'azione fulminea che aveva fruttato un bottino di circa 81.000 euro.
L'attività investigativa non si è però fermata ai soli autori materiali della rapina. Contestualmente agli arresti, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni locali e personali nei confronti di altri due soggetti collegati agli indagati. E l’intera operazione ha dato esito positivo, portando al sequestro di esplosivo, diversi metri di miccia, detonatori, un mitragliatore, diversi fucili e munizioni detenuti abusivamente, sostanze stupefacenti, banconote e refurtiva varia provento di furto, a conferma di un intreccio criminale che spazia dai reati contro il patrimonio allo spaccio di droga.
L’intervento dei militari di oggi sottolinea la costante vigilanza dell’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza dei cittadini e dei servizi pubblici, specialmente nelle aree più interne della provincia. Al termine delle formalità di rito i quattro arrestati sono stati trasferiti in carcere, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nella fase delle indagini preliminari e la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo.










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