Nuoro, 5 Magg 2926 – Questa mattina, il personale della Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sulla banda specializzata in assalti ai portavalori che ha imperversato nel nuorese, dando esecuzione a 2 misure cautelari in carcere emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Nuoro su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le misure di oggi fanno seguito a quelle eseguite in data 4 novembre 2025 a carico di 7 componenti dello stesso sodalizio.
Era il 13 marzo 2025 quando, a seguito di un assalto armato ad un portavalori nella zona di Torpè (NU), che aveva visto i malviventi impossessarsi di una valigetta con all’interno 90mila euro, aveva avuto inizio l’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e il Commissariato di P.S. di Siniscola.
L’attività investigativa ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un sodalizio criminale dedito a furti, rapine e assalti a portavalori, portando a ricostruire la responsabilità, anche degli arrestati, originari del nuorese e del sassarese, di ulteriori episodi criminosi:
l’assalto a mano armata con uso di esplosivo presso il bancomat delle poste di Oliena, avvenuto il15 agosto 2025 e quello recente ai Monopoli di Stato presso il deposito di Pratosardo quando, dopo aver usato uno dei mezzi rubati come ariete, sono stati trafugati scatoloni di sigarette per un valore di circa 300 mila euro; durante l’assalto, al fine di ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, sulle strade di accesso alla zona vennero cosparsi numerosi chiodi sulla carreggiata e posizionati due simulacri di ordigno.
L’attività investigativa ha anche fatto emergere come gli arrestati progettassero di effettuare altri assalti armati ad esercizi commerciali della provincia, ma i servizi di prevenzione messi in campo dalla Questura di Nuoro hanno impedito che le attività criminali progettate potessero avere seguito. In particolare, nel mese di agosto scorso, la banda aveva predisposto un assalto armato ad un furgone portavalori che sarebbe transitato sulla 131dcn proveniente da Olbia e diretto a Cagliari. I rapinatori si erano riuniti all’interno di un capannone nella zona industriale di Siniscola, con armi, esplosivo e mezzi rubati, pronti ad effettuare il colpo, ma il sistema preventivo messo in campo dalla Polizia di Stato, con il provvidenziale dirottamento dei furgoni portavalori in transito, aveva impedito l’evento criminoso. Durante l’indagine è stato anche possibile ricostruire numerosi furti di auto e furgoni, nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari, mezzi poi utilizzati dalla banda per i loro assalti.
Il procedimento penale nei confronti degli indagati è tuttora pendente nella fase di indagini preliminari e la loro effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in loro favore.









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