Gaza, 26 Apr 2026 - Spoglio ancora in corso per le elezioni comunali in Cisgiordania e nella città di Deir El-Balah nella Striscia di Gaza centrale. Le urne si sono aperte e chiuse ieri 25 aprile.
La Commissione elettorale centrale (CEC) con sede a Ramallah ha pubblicato i dati sull'affluenza alle urne, che si è attestata intorno al 56%.
Per la prima volta dal 2006, i palestinesi hanno potuto votare anche a Deir al-Balah sebbene la Commissione ha rilevato che su 70.000 aventi diritto si è registrato solo il 23% dei voti. Circa il 5% delle schede elettorali è stato dichiarato nullo, di cui l'1% in bianco.
Nonostante la bassa affluenza, gli elettori hanno affermato di essersi recati alle urne a causa della quasi totale assenza di servizi pubblici. A Deir al-Balah, come in tutta la Cisgiordania, il voto determina la composizione dei consigli locali incaricati della gestione di acqua, strade ed elettricità.
I primi risultati a Deir al-Balah mostrano comunque una vittoria per le liste sostenute dal movimento Fatah, unico partito che di fatto era presente con i propri candidati nelle liste.
Fatah, partito di stampo nazionalista e socialdemocratico, con la lista 'Resilienza e Generosità'' ha dichiarato di aver ottenuto "una schiacciante vittoria alle elezioni comunali''. Successo però solo di misura nella città della Striscia, dove Samer Sinijlawi, un portavoce per la lista "Deir El-Balah ci unisce'', ha detto all'ANSA che ''due liste affiliate all'Autorità Palestinese hanno ottenuto 8 seggi, mentre due liste di opposizione a Fatah hanno ottenuto 7 seggi''.
Secondo quanto riferito dalle autorità, il voto è stato in gran parte un'elezione "pilota" simbolica, parte degli sforzi dell'Autorità Palestinese per collegare politicamente Gaza e la Cisgiordania. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas, impopolare in Cisgiordania ed escluso dai piani postbellici guidati dagli Stati Uniti per porre fine al dominio di Hamas a Gaza, spera di istituire uno stato indipendente in entrambi i territori.
Le liste di opposizione a Fatah durante la presente campagna elettorale sono considerate vicine a Mohammad Dahlan, acerrimo rivale di Abu Mazen, in esilio negli Emirati Arabi Uniti e fondatore dell'ala riformista di Fatah.
Fatah, secondo l'agenzia di stampa Wafa, gestita dall'Autorità Palestinese, ha inoltre affermato di aver formato 197 consigli comunali e di villaggio per consenso, in coordinamento con le fazioni nazionali, tra cui ci sono importanti centri della Cisgiordania come Hebron,Tulkarem, Salfit, Al-Bireh e Jenin dove l'Autorità Palestinese, guidata dal 90enne Abu Mazen, era stata precedentemente accusata di aver perso il controllo a favore dell'organizzazione terroristica Jihad Islamica Palestinese, alleata di Hamas che non ha presentato candidati “ufficiali” a Deir al-Balah, città danneggiata dai raid aerei ma risparmiata da un'invasione di terra israeliana in oltre due anni di guerra cominciati col 7 ottobre.
La lista "Nahdat Deir al-Balah" ha ottenuto sei seggi, mentre la lista "Futuro" ne ha conquistati cinque. Sia la lista "Deir al-Balah - Il Nostro Raduno" che la lista "Pace e Costruzione" hanno ottenuto due seggi ciascuna.











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