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Welfare Italia index 2025: la Sardegna al secondo posto per gli investimenti nelle politiche del lavoro. L’assessora del lavoro d. Manca: “un dato incoraggiante, la programmazione mirata porta al cambiamento”.

Cagliari, 30 Mar 2026 - La Regione Sardegna al secondo posto in Italia per gli investimenti nelle politiche del lavoro. Questo il quadro emerso dal Welfare Italia Index 2025, elaborato dal think tank promosso dal Gruppo Unipol con The European House – Ambrosetti. “Un traguardo che ci incoraggia e ci rende orgogliosi – ha commentato ieri l’assessora del Lavoro Desirè Manca - Gli investimenti che abbiamo fatto stanno dando i primi frutti: siamo secondi a livello nazionale per investimenti nelle politiche del lavoro, con il 3,5% del PIL dedicato a creare opportunità e dignità per i nostri cittadini. Un dato che ci posiziona ai vertici del Paese e che ci vede al secondo posto tra le regioni del Sud Italia per investimenti complessivi nel sistema di welfare. Questi dati collocano inoltre la Sardegna al 16° posto nazionale complessivo, ma è nel settore del lavoro che la nostra azione politica segna un cambio di passo storico e strutturale”.

L’indice si costruisce su due dimensioni. La prima misura quanto una regione investe nel proprio sistema di welfare. La seconda misura gli effetti di quegli investimenti sulla vita delle persone.

I risultati di questa programmazione mirata sono già visibili e misurabili: il tasso NEET (giovani che non studiano e non lavorano) è sceso dal 22,8% al 20,3%; la percentuale di inattivi migliora sensibilmente, portandoci al 15° posto nazionale con il 54,1%; investimenti in istruzione e formazione: siamo settimi in Italia, con il 4,5% del PIL a fronte di una media nazionale del 3,5%.

“Sono numeri che parlano di scelte coraggiose – sottolinea l’esponente della Giunta - talvolta discusse, ma che ci stanno portando passo dopo passo in una direzione diversa. Non pretendiamo di scalare l’intera classifica in un giorno, ma giorno dopo giorno qualcosa si muove. Investiamo più della media nazionale in protezione sociale, lavoro, sanità e istruzione perché crediamo che il welfare non sia un costo, ma il motore della crescita economica. La Sardegna sta dimostrando che con una programmazione mirata le cose possono cambiare: un cambiamento che si costruisce con pazienza e resilienza, due caratteristiche che contraddistinguono il popolo sardo”. Com

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