Cagliari, 27 Mar 2026 - La Regione Sardegna compie un nuovo passo nel rafforzamento della sanità territoriale. Con la pubblicazione sul Buras degli incarichi vacanti per i medici del ruolo unico di assistenza primaria per l’annualità 2026, prende avvio una procedura strategica per colmare le carenze e garantire una maggiore copertura dei servizi sanitari sul territorio. Il provvedimento, adottato dalla Direzione generale della Sanità, recepisce le ricognizioni effettuate dalle Aziende sanitarie locali e individua le sedi carenti in tutti gli ambiti territoriali dell’Isola, con particolare attenzione alle aree più fragili e disagiate.
“Garantire il diritto alla salute significa arrivare ovunque, anche dove è più difficile. La carenza di medici di medicina generale nelle aree interne della Sardegna è una criticità reale, che stiamo affrontando con atti concreti. La pubblicazione degli incarichi vacanti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire ai cittadini il diritto alla salute, soprattutto nelle comunità che oggi soffrono una carenza di medici di medicina generale”, dichiara la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. “Stiamo intervenendo con strumenti concreti per rendere più attrattivo il sistema, favorire l’ingresso di nuovi professionisti e assicurare una presenza capillare dei servizi”.
Gli incarichi saranno assegnati secondo quanto previsto dall’Accordo collettivo nazionale del 15 gennaio 2026, utilizzando la graduatoria unica regionale vigente. È prevista una ripartizione che privilegia i medici in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale, garantendo al contempo l’accesso anche ai professionisti con titoli equipollenti.
Particolare rilevanza assume il sistema di incentivi per le sedi situate in zone temporaneamente disagiate per carenza di assistenza, dove alle indennità già previste si aggiungono ulteriori misure economiche, differenziate in base al livello di criticità (gravissimo, grave o moderato). L’obiettivo è rendere più attrattive le sedi periferiche e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma regionale Ison, entro 20 giorni dalla pubblicazione sul Buras. La gestione delle procedure di assegnazione sarà curata da ARES Sardegna.
Con questo intervento, la Regione conferma il proprio impegno nel potenziamento dell’assistenza primaria, considerata asse strategico per la tenuta complessiva del sistema sanitario e per una presa in carico più efficace dei bisogni di salute della popolazione. Com










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