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Modifica all’articolo 609 bis del Codice penale. Sit in sotto il Palazzo del Consiglio regionale. Una delegazione ricevuta dal Presidente Comandini: “Il ddl Bongiorno, arretramento pericoloso”.

Cagliari, 9 Mar 2026 – “Il ddl Bongiorno, che prevede la modifica dell’articolo 609 bis del Codice penale sulla violenza sessuale, è una riforma peggiorativa, un arretramento pericoloso in cui si minimizza la violenza e non si tutelano le donne. Farò tutto il possibile per sensibilizzare i deputati e senatori sardi e proporrò ai Capigruppo di portare in aula un ordine del giorno sull’argomento”.

L’ ha affermato il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, questa mattina, alla delegazione del Coordinamento (Luisanna Porcu di Onda Rosa, Gabriella Mureddu di Istravanadas, Sara Cucaru di Strasura e Loredana Boi di Liberas) ricevuta dopo il sit in organizzato sotto il Palazzo del Consiglio regionale in via Roma a Cagliari per dire no alle modifiche al codice penale previste con il ddl Bongiorno.

Il Coordinamento ha illustrato al Presidente le ragioni della protesta: “Il ddl Bongiorno, in discussione in Parlamento, elimina il riferimento al consenso, che deve essere libero e attuale, e introduce la formula del dissenso come “volontà contraria della vittima”

 “Basarsi sul concetto di volontà contraria – ha detto il Presidente - lascia spazio alle interpretazioni, ai dubbi e mette in discussione la libertà delle donne”

Per il Presidente sostituire il “consenso libero e attuale” con la parola “dissenso” vuol dire far ricadere sulla vittima del reato l’obbligo di dimostrare la propria contrarietà all’atto sessuale. Un altro motivo per indurre le vittime a non denunciare”. Red

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