Cagliari, 4 Mar 2026 - Dopo anni di interventi frammentati, la Regione Sardegna avvia un percorso organico di riorganizzazione della propria amministrazione, intervenendo in modo strutturale su processi, competenze e modelli di gestione del personale. Con un pacchetto coordinato di delibere, la Giunta regionale imprime una svolta a temi rimasti a lungo irrisolti, con l’obiettivo di rendere il Sistema Regione più efficiente, moderno e capace di produrre valore pubblico.
Il percorso, promosso dall’Assessorato degli affari generali, personale e riforma, prende avvio da un presupposto chiaro: non è possibile riorganizzare senza conoscere a fondo come l’amministrazione lavora.
“Stiamo portando avanti un processo ampio e strutturale di crescita e riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che interviene su nodi rimasti fermi per troppo tempo – dichiara l’assessora degli Affari generali, personale e riforma, Mariaelena Motzo –. Non si tratta di una somma di interventi isolati, ma di una riforma che mette al centro il metodo, la conoscenza dei processi e il valore delle persone che ogni giorno lavorano nel Sistema Regione. Non solo: c’è la volontà di condividere gli obiettivi con il coinvolgimento attivo di tutto il personale, ognuno per la propria area di competenza, in modo che si lavori sinergicamente verso le sfide ambiziose che la Regione si pone in fase di programmazione”.
In questa direzione va il Protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Cagliari, siglato lo scorso dicembre, che consentirà alla Regione di avviare una mappatura sistematica dei processi, dei flussi di lavoro e delle competenze, introducendo metodi di analisi organizzativa basati su dati e modelli scientifici.
Su questa base si innesta l’adozione del nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMiVaP), che supera approcci esclusivamente gerarchici e introduce una valutazione più ampia e partecipata, orientata ai risultati organizzativi, al lavoro di squadra e al miglioramento continuo. Il nuovo sistema valorizza anche il contributo del personale attraverso strumenti innovativi come la valutazione dal basso, rafforzando trasparenza, responsabilità condivisa e coinvolgimento a tutti i livelli dell’organizzazione.
“Mappare come funzionano davvero le strutture, introdurre strumenti di valutazione più trasparenti e partecipati significa creare le condizioni per un’amministrazione più solida, capace di migliorarsi nel tempo – prosegue l’assessora –. È un lavoro complesso, che richiede ascolto, responsabilità e visione, ma è anche un passaggio necessario per superare inerzie storiche che hanno rallentato l’evoluzione dell’organizzazione regionale.
L’obiettivo è duplice – conclude Motzo –: da un lato valorizzare il personale, rendendo le competenze riconoscibili e il lavoro più qualificato e gratificante dando grande rilievo anche al benessere organizzativo; dall’altro garantire a cittadine e cittadini servizi pubblici sempre più efficaci, tempestivi e all’altezza delle sfide che la Regione è chiamata ad affrontare”. Com









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