Cagliari, 26 Feb 2026 - Si è chiuso con il segno “più” il 2025 delle imprese artigiane della Sardegna; l’Isola, con questo risultato, si attesta al terzo posto nazionale per crescita, dopo il Trentino e il Friuli, dato che conferma come 1 attività sarda su 5 sia artigiana.
Lo dice l’analisi sulla “Demografia delle imprese artigiane sarde del 2025” realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha esaminato i numeri Movimprese-UnionCamere sull’andamento del comparto nell’Isola.
Con quasi 34mila imprese attive, l’anno appena concluso vede il bilancio natalità-mortalità delle micro, piccole e medie aziende regionali segnare un +0,55% dato dalle 2.049 aperture contro le 1.862 chiusure, per un saldo assoluto positivo di 187 attività. L’analisi del 2024 registrava una crescita dello 0,10%.
“I dati del 2025 confermano come l’artigianato sardo regga e continui a essere un pilastro del nostro tessuto produttivo - commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna - in un panorama nazionale di imprese che continuano a diminuire e in una fase economica complessa, dimostriamo come nell’Isola si possa fare buona impresa e contribuendo in maniera significativa alla crescita del PIL”.
“Inoltre, le politiche adottate negli ultimi anni, come la Legge 949 per l’artigianato, che ha generato un significativo effetto moltiplicatore sugli investimenti del settore e sull’intera economia sarda – sottolinea il Presidente – hanno avuto un ruolo decisivo. Per questo è opportuno proseguire su questa strada, con l’obiettivo di ampliare e rafforzare gli strumenti a sostegno delle imprese artigiane, così da aiutarle ad affrontare le fasi più delicate e costruire prospettive di sviluppo stabile”.
Lo sguardo alle province dice come su Cagliari, con 12.433 microimprese artigiane registrate, abbiano aperto in 695 e chiuso in 722, con un saldo negativo di -27 e un tasso di decrescita di -0,21% rispetto al 2024. A Nuoro si è registrata una crescita di 52 imprese, dovuta a 369 nuove iscrizioni e 317 cancellazioni che hanno portato il totale a 6.797 aziende e un incremento dello 0,77%. Nella provincia di Oristano: su un totale di 2.358 attività, si sono registrate 150 iscrizioni e 124 cancellazioni, con un relativo saldo positivo di +26 e un tasso di crescita dell’1,11%. Molto bene il Nord Sardegna (Sassari-Gallura) con 12.270 imprese artigiane registrate, frutto di 835 nuove attività e 699 cancellazioni, che danno un saldo di +136 e una crescita del +1,12%.
A livello territoriale, considerando il valore del tasso di crescita dell’artigianato nel 2025, la Sardegna esprime risultati di particolare rilievo: Sassari-Gallura e Oristano rientrano infatti tra le prime dieci province italiane, collocandosi rispettivamente al 4° e al 5° posto.
L’analisi regionale sulla Demografia d’impresa dice come il sistema imprenditoriale sardo abbia chiuso il 2025 con un segnale di vitalità, registrando un saldo positivo di +1.521 unità per il totale imprese e, come detto, di +187 unità per l’artigianato. Tale andamento si è tradotto in una crescita dello stock pari al +0,92%, valore superiore a quello del 2024 (+0,24%). Nelle classifiche nazionali per valore del tasso di sviluppo registrato nel 2025, la Sardegna si colloca al 7° posto per il totale imprese e, come detto, al 3° posto per l’artigianato. In entrambi i casi, il segno positivo del saldo, e conseguentemente del tasso di crescita, è riconducibile alla significativa contrazione a doppia cifra delle cessazioni di attività esistenti, segnale concreto della capacità di tenuta e di resilienza del sistema produttivo dell’Isola.
Alla fine del 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate in Sardegna si attesta a 166.197 unità, delle quali 1 su 5 è artigiana (33.858 unità). Com












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