Sassari, 25 Feb 2206 - Lunedì scorso, 23 febbraio, a Sassari, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del capoluogo, hanno deferito in stato di libertà 3 uomini ritenuti responsabili dei reati di ricettazione, combustione illecita di rifiuti e smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione.
In particolare i militari, nell’ambito dei consueti controlli finalizzati alla tutela paesaggistica ambientale e al contrasto della commissione dei reati contro il patrimonio, hanno individuato un terreno, esteso per circa un ettaro, che era stato trasformato in una discarica non autorizzata, ove erano stati accumulati rifiuti di varia natura in assenza di qualsiasi concessione.
Il personale dell’Arma è entrato nel terreno sorprendendo i 3 uomini mentre stavano ripulendo cavi di rame - della lunghezza di alcune centinaia di metri - dalla loro guaina in plastica. autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dalla demolizione di autoveicoli a motore e dal recupero di metalli, dove erano abbandonate e miscelate tra loro circa 70 tonnellate di rifiuti.
In particolare è stata ritrovata oltre una tonnellata di cavi in rame, verosimilmente provento di attività di ricettazione.
Sono in corso ulteriori accertamenti in merito alla refurtiva recuperata al fine di individuare i legittimi proprietari mentre i 3 uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari che ha disposto il sequestro dell’intera area, anche al fine del futuro ripristino ambientale della stessa.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.









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