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Un giovane sassarese sequestra, sevizia, violenta e rende schiava la sua ex giovane fidanzata di 25 anni: arrestato dai Carabinieri del comando provinciale di Sassari per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti confronti familiari e resistenza a P.U.

Sassari, 11 Feb 2026 - I Carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Sassari, hanno arrestato alcuni giorni orsono, in flagranza di reato, un giovane di trentaquattro anni, per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti confronti familiari e resistenza a pubblico ufficiale. Infatti, nella tarda serata del 6 febbraio, il personale dell’Arma era stato attivato tramite numero di emergenza 112, dalla madre della ragazza di venticinque anni, che riferiva di essere molto preoccupata poiché non riusciva a rintracciare la figlia e che questa verosimilmente si trovava a casa del fidanzato. Pertanto i militari immediatamente giunti sul posto, nonostante diversi tentativi al citofono, non erano riusciti ad accedere nell’abitazione. Ma avuta contezza che all’interno vi fossero delle persone, intenzionate probabilmente a sottrarsi al controllo, sono entrati in casa dalla finestra, mediante un cestello dei Vigili del Fuoco della città.

Una volta all’interno i Carabinieri hanno trovato la ragazza, visibilmente scossa, la quale riferiva di essere stata trattenuta contro la sua volontà in casa dal fidanzato da circa dieci giorni, inoltre riferiva, così come riscontrato dalle varie ecchimosi, di essere stata ripetutamente malmenata.

In seguito durante le indagini è stato possibile appurare che da circa tre mesi la relazione sentimentale tra i due si era incrinata e l’uomo era solito lanciare oggetti contro la donna e farla oggetto di sevizie e di umiliazioni di ogni tipo, come insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo, arrivando addirittura a spegnerle diverse sigarette sull’avambraccio. Inoltre è stato appurato che, nei dieci giorni di segregazione in casa, la ragazza aveva a disposizione pochissimo cibo che l’uomo prima di concederglielo, lo buttava sul pavimento sputandoci sopra e calpestandolo. E la poveretta ha anche raccontato di essere stata minacciata più volte di venire sfigurata con dell’acido ed indotta a bere della candeggina. In un’occasione, per punire un tentativo di fuga della giovane e denigrarla ulteriormente, l’umo le avrebbe tagliato i capelli con un rasoio.

Infine la giovane ha raccontato ancora di essere stata costretta ad ingerire diverse quantità di psicofarmaci, ed una volta stordita, il suo aguzzino avrebbe abusato di lei anche sessualmente, nonostante i vani tentativi della ragazza di respingerlo. Poi, quanto asserito dalla giovane nelle prime fasi dell’intervento, è stato formalizzato in sede di denuncia-querela sporta presso gli uffici del Sezione Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari. 

La ragazza, subito soccorsa, è stata trasferita presso l’Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso dove è ancora ricoverata ed affidata ad un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.

Durante la permanenza in caserma il fermato, ha dato in escandescenza ed ha tentato d’aggredire uno dei militari cercando anche di afferrare un estintore, ma è stato immediatamente immobilizzato.

L’uomo, è stato quindi dichiarato in arresto e su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari, è stato condotto e rinchiuso presso il Carcere di bancali.    

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