Tel Aviv, 4 Apr 2024 - Il leader centrista e membro del Gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha chiesto di "raggiungere una data concordata" per le elezioni anticipate da tenersi "durante il mese di settembre". Gantz al momento è in testa in tutti i sondaggi.
Secondo Gantz tenere la consultazione elettorale a settembre permetterà allo Stato ebraico di avere il tempo necessario per "continuare lo sforzo di sicurezza" e allo stesso tempo darà ai cittadini la consapevolezza che presto potranno tornare a recarsi alle urne per esprimere il loro parere. "Questo eviterà una spaccatura nella nazione", ha aggiunto.
"Quello che vediamo a Gaza è una catastrofe umanitaria. Condanniamo l'attacco agli operatori umanitari e accogliamo il fatto che Israele ha detto che indagherà sull'accaduto. Allo stesso tempo accogliamo gli sforzi della Gran Bretagna, degli Usa e di tanti alleati per facilitare una sorta di cessate il fuoco e una soluzione politica al conflitto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa dopo la prima giornata della ministeriale degli esteri dell'Alleanza.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Un colloquio condizionato dalla crescente frustrazione della Casa Bianca per la prosecuzione della guerra da parte di Israele a Gaza e all'indomani di un attacco aereo israeliano che ha ucciso sette operatori umanitari, tra cui un cittadino americano. Il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto ai giornalisti che l'amministrazione Biden continua a sostenere il diritto di Israele a difendersi da Hamas. Ma Kirby ha aggiunto anche che Israele deve fare di più per prevenire l'uccisione e il ferimento di civili innocenti e operatori umanitari mentre svolge le sue operazioni a Gaza. “Come esercito moderno e come democrazia, gli israeliani hanno degli obblighi nei confronti del popolo innocente di Gaza e non sempre li hanno rispettati" - ha spiegato Kirby. “Siamo preoccupati anche per i metodi".
Israele è ancora “intransigente” nei colloqui per garantire una tregua a Gaza e uno scambio di prigionieri.
Lo ha detto una fonte della leadership di Hamas ad Al Jazeera. “L’occupazione rifiuta il cessate il fuoco, il ritiro dalla Striscia, il ritorno degli sfollati e un vero scambio di prigionieri”, ha spiegato la fonte. Il primo ministro israeliano Netanyahu "pone ancora ostacoli a un accordo e non è interessato al rilascio degli ostaggi israeliani", ha detto la fonte, aggiungendo che sta "cercando di guadagnare tempo e di assorbire la rabbia delle famiglie dei prigionieri e di mostrare false interesse a proseguire le trattative”.
L'esercito israeliano, dopo un valutazione della situazione, ha deciso di aumentare "la forza lavoro e di arruolare soldati di riserva nel settore della difesa aerea". Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
Il leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che Israele “sarà schiaffeggiato” dopo l'attacco al consolato iraniano a Damasco in cui sono morte sette guardie rivoluzionarie, due delle quali generali. Lo riporta il Times of Israel.
"La sconfitta del regime sionista a Gaza continuerà e questo regime è vicino al declino e alla dissoluzione”, ha detto Khamenei in un discorso ai funzionari del Paese a Teheran. Sforzi disperati come quello compiuto in Siria non li salveranno dalla sconfitta. Verranno anche schiaffeggiati per questo gesto”, ha aggiunto.
Israele continua a impedire all'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi di portare cibo e altri aiuti nel nord di Gaza, dove la fame è più diffusa. Lo afferma l'Unrwa, aggiungendo che la quantità di aiuti che entrano a Gaza è rimasta nel suo complesso bassa, con una media di 161 camion al giorno che per tutto marzo hanno raggiunto l'enclave, ben al di sotto dell'obiettivo di 500 convogli.












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