Bruxelles, 19 Feb 2024 - Putin ha ucciso mio marito", sarebbe stato avvelenato con il Novichok e le autorità russe avrebbero nascosto il corpo del marito in attesa che spariscano le tracce dell'agente nervino dal cadavere. La denuncia è della vedova dell'attivista russo, Yulia Navalnaya in un video sui social.
Annuncia che continuerà "il lavoro di Alexei". "Continuerò a lottare per il nostro Paese. E ti invito a starmi accanto". Nel video fornisce anche il nome delle persone coinvolte nella morte del marito, e le motivazioni del nuovo avvelenamento. Navalny era stato avvelenato il 20 agosto 2020 durante un suo viaggio in Siberia, anche in quel caso i suoi sostenitori denunciarono l'uso del Novichock da parte delle autorità russe.
La vedova di Alexei Navalny oggi è a Bruxelles per incontrare i ministri europei degli Esteri. Lo ha annunciato il capo della politica estera dell'Ue, Josep Borrell, dicendosi lieto di dare il benvenuto a Yulia Navalnaya al Consiglio Affari Esteri in corso a Bruxelles. "I ministri dell'Ue invieranno un forte messaggio di sostegno ai combattenti per la libertà in Russia" e "onoreranno" la memoria di Navalny, ha annunciato sui social.
Navalny è stato il leader dell'opposizione più importante della Russia e ha ottenuto un enorme seguito mentre conduceva una campagna contro la corruzione sotto il presidente Vladimir Putin. Nelle ore successive all'annuncio della morte del marito, Yulia Navalnaya, che non lo vedeva da due anni, ha affermato di ritenere Putin personalmente responsabile. Ha invitato la comunità internazionale a "unirsi e sconfiggere questo regime malvagio e terrificante". Per il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che partecipa al consiglio Affari esteri Ue, le parole di Navalnaya "ci faranno sentire la minaccia che pesa sui cittadini russi e su ogni regione della nostra Europa", dove "la violenza, la brutalità e la guerra sono state restituite in modo vergognoso e irresponsabile".
"Per rendere omaggio ad Alexei Navalny e onorare la sua memoria proporrò ai ministri di rinominare il regime di sanzioni dell'Ue per i diritti umani con il suo nome. Sarà il regime Navalny per le sanzioni Ue per la tutela dei diritti umani affinché il suo nome sia scritto per sempre nel lavoro per la tutela dei diritti umani". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri.
Ai parenti del defunto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato negato l'accesso al suo corpo di nuovo per il terzo giorno, ha riferito la sua squadra, precisando che la madre ha cercato anche questa mattina di entrare nell'obitorio dove si ritiene sia conservato il corpo.
Gli inquirenti russi "prendono tempo" nelle indagini sulla morte di Alexei Navanly. Lo ha denunciato su X Kira Yarmysh, portavoce dell'oppositore russo scomparso lo scorso 16 febbraio. "Il comitato investigativo ha informato la madre e gli avvocati che le indagini sulla morte di Navalny sono state prolungate - scrive - Non dicono quanto tempo ci vorrà. La causa della morte è ancora 'sconosciuta'. Mentono, guadagnano tempo per se stessi e non lo nascondono nemmeno". "La madre di Alexei e i suoi avvocati sono arrivati all'obitorio questa mattina presto. Non è stato loro permesso di entrare. Uno degli avvocati è stato letteralmente cacciato. Quando al personale è stato chiesto se il corpo di Alexei fosse lì, non hanno risposto", ha aggiunto.
Restano misteri sulla morte: sul suo corpo sarebbero stati trovati lividi compatibili con le convulsioni.
L'oppositore russo e avversario numero uno del presidente Vladimir Putin è morto venerdì all'età di 47 anni nella prigione artica, nella regione di Yamal, dove stava scontando una pena di 19 anni. Era stato imprigionato dal suo ritorno in Russia all'inizio del 2021 e la sua salute era peggiorata da mesi. Sua madre Lyoudmila Navalnaïa si è recata sabato in questa remota colonia penale, accompagnata da un avvocato. Secondo il Servizio penitenziario russo (FSIN), Alexeï Navalny è morto venerdì dopo aver avuto un malessere improvviso "dopo una passeggiata". Vladimir Putin non ha commentato la morte di Alexeï Navalny, avvenuta un mese prima delle elezioni presidenziali, che dovrebbero vedere il presidente russo rimanere al potere per un nuovo mandato di sei anni.
"Se fossi qui, ci diresti di smettere di piangere, di bere un bicchierino di vodka e di tornare al lavoro. Te ne sto versando uno, Alexey. Grazie di tutto". Lo scrive su Instagram Daniel Roher, regista del documentario su Navalny, rendendo omaggio all'oppositore russo morto in detenzione in Siberia. Nel post, il regista pubblica una foto accanto a Navalny su una strada innevata.
"Tutti insieme per Navalny". Con questo intento i partiti parteciperanno alla fiaccolata a Roma che si svolgerà in serata. Tante altre le manifestazioni per protestare contro la morte ancora avvolta nel mistero dell'oppositore russo.












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