Washington, 12 Dic 2023 – L'incontro tra Joe Biden e Volodymyr Zelensky, nello studio ovale della Casa Bianca, è in programma oggi alle 14.15 locali (le 20.15 in Italia), rende noto la Casa Bianca.
Il presidente statunitense e quello ucraino terranno poi una conferenza stampa congiunta alle 16.15 (quando saranno le 22.15 in Italia).
È stato Joe Biden ad invitare Volodymr Zelensky a Washington. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa a borde dell'Air Force One, aggiungendo che gli Usa annunceranno un nuovo pacchetto di aiuti a Kiev entro la fine del mese.
Subito dopo il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj è atteso oggi al Congresso statunitense e alla Casa Bianca per chiedere maggiori aiuti militari statunitensi nella lotta contro l'invasione russa. Ma il Partito repubblicano Usa mostra pochi segnali di disponibilità all'ascolto delle sue richieste. Per gran parte dei quasi due anni in cui l'Ucraina ha resistito all'assalto scatenato dal presidente Vladimir Putin, gli Stati Uniti hanno guidato una coalizione occidentale inviando miliardi di dollari in armi e munizioni. Ma i repubblicani rifiutano sempre più apertamente l'ipotesi di finanziare l'Ucraina, affermando che il presidente Joe Biden deve dedicare maggiore attenzione alla sicurezza interna, in particolare al blocco dell'immigrazione illegale oltre il confine tra Stati Uniti e Messico. I repubblicani si chiedono anche se l'Ucraina debba continuare a combattere. Zelensky incontrerà Biden alla Casa Bianca. Terranno inoltre una conferenza stampa congiunta. Biden è un sostenitore chiave di presidente ucraino e inquadra lo sforzo bellico ucraino come parte di una lotta globale tra le democrazie e le autocrazie aggressive. Ma a Capitol Hill, Zelensky affronterà la vera prova quando si rivolgerà ai senatori repubblicani e democratici e incontrerà il nuovo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson.
In un discorso di lunedì alla National Defense University di Washington, Zelenskyj ha affermato che la politica non dovrebbe "tradire" i soldati ucraini e ha fatto eco a Biden nel dire che la lotta ha implicazioni globali. "Quando il mondo libero esita, è allora che le dittature festeggiano e maturano le loro ambizioni più pericolose", ha detto. "Vedono i loro sogni diventare realtà quando vedono ritardi." "Putin deve perdere", ha detto.
Zelensky ha anche incontrato i capi del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale mentre cerca di sostenere l'economia assediata della sua nazione. Il Fmi ha annunciato il rilascio di una nuova tranche di 900 milioni di dollari in un prestito a lungo termine in corso
Si prospetta un Consiglio Europeo "difficile" sull'avvio dei colloqui di adesione all'Ue dell'Ucraina.
Il summit è convocato per giovedì e venerdì: i tempi sono già stati 'stiracchiati' al massimo, poiché gli arrivi dei leader sono previsti a partire dalle 8.30 di giovedì mattina, dato che saranno tutti o quasi già a Bruxelles, per via del summit sui Balcani Occidentali che prenderà il via mercoledì pomeriggio. Il problema è il veto annunciato dall'Ungheria, con una lettera a Charles Michel del premier Viktor Orban, che ha chiesto di non mettere il tema Ucraina in agenda, dato che la mancanza di consenso "porterà inevitabilmente al fallimento" del vertice. Un alto funzionario Ue pronostica un summit che si protrarrà nel weekend: "Parliamo di soldi, di unanimità, è una questione cruciale, riguarda la storia: ci si può aspettare che duri un po' di più" del previsto, dice, perché "la pressione è piuttosto alta e i leader tenteranno di risolvere la questione prima di fine anno". Un altro tema bloccato è la revisione dell'Mff 2021-27, che è legato alla decisione sull'Ucraina, dato che il principale motivo di dissenso sono gli aiuti a Kiev, per i quali servono 50 mld di euro. La Commissione Europea si appresta a sbloccare 10 mld di euro di fondi Ue destinati all'Ungheria ma congelati, principalmente per via della riforma della giustizia attuata da Budapest, ma con una tempistica che fa pensare ad un tentativo di 'ammorbidire' il premier magiaro, il quale ha spesso un atteggiamento pragmatico e transattivo nei vertici, al di là delle dichiarazioni pubbliche.
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky negli Stati Uniti ha incontrato la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha espresso "gratitudine per la decisione del Consiglio esecutivo del Fmi di stanziare una tranche di 900 milioni di dollari".
Georgieva dal canto suo ha detto di essere orgogliosa di ciò che l'Ucraina ha ottenuto in circostanze difficili. L'Ucraina, ha detto, "ha ottimi indicatori. Prevediamo che la crescita del Pil dell'Ucraina sarà del 4,5% quest'anno. Nel terzo trimestre di quest'anno, il Pil è cresciuto del 9,3% rispetto al terzo trimestre del 2022, il che è semplicemente incredibile. L'inflazione è scesa bruscamente al 5,1% a novembre, un sogno per molti paesi che non sono in guerra". Secondo il presidente dell'Ucraina, lo sblocco della navigazione civile nel Mar Nero da parte dell'Ucraina e il funzionamento del "corridoio del grano" hanno avuto un ulteriore impatto positivo sull'economia.
Ora che il primo ministro polacco non è più Mateusz Morawiecki del Pis, ma Donald Tusk di Piattaforma Civica, il leader ungherese dovrebbe essere in teoria più isolato, ma la fonte Ue è cauta: "Dovremo vedere qual è la dinamica", dice. Quanto al premier slovacco Robert Fico, anch'egli non ostile alla Russia, "finora non ha messo in dubbio il consenso" in Ue sull'aiuto all'Ucraina, osserva la fonte. Sull'avvio dei colloqui di adesione "serve l'unanimità" dei 27, ricorda, quindi non c'è modo di aggirare un eventuale blocco da parte dell'Ungheria, ma sugli aiuti a Kiev ci sono vie per andare avanti comunque a 26: "Dove c'è la volontà, c'è un modo" per andare avanti, osserva. La bozza delle conclusioni recita, al punto 14, che il Consiglio Europeo "decide di aprire i negoziati di adesione con l'Ucraina e con la Moldova", concede lo status di candidato alla Georgia e si dichiara "pronto ad aprire i negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina, una volta che il necessario grado di rispetto dei criteri di membership sarà raggiunto". Si mette nero su bianco che un allargamento simile comporterà la necessità di "riforme interne" (dato che l'Ucraina è un grande Paese, con oltre 40 mln di abitanti, ed è un vero colosso nell'agricoltura), che verranno discusse "nei prossimi incontri, con l'intenzione di adottare entro l'estate del 2024 conclusioni su un quadro strategico che tratteggi il modo di agire per l'Unione". Non è detto, ma è possibile, che un eventuale fallimento del vertice sull'avvio dei colloqui di adesione con l'Ucraina blocchi anche i dossier Moldova, Georgia e Bosnia-Erzegovina. Di sicuro un eventuale fallimento del summit sull'avvio dei colloqui darebbe un pessimo segnale. Non solo sul destino dell'Ucraina, ma anche, e forse soprattutto, sul futuro dell'Ue.
"La guerra della Russia contro l'Ucraina è in realtà una guerra contro tutta l'Europa libera". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla National Defense University a Washington, aggiungendo che "Putin vuole dividere l'Europa per la prima volta dalla caduta del muro di Berlino. I ritardi a Capitol Hill sono quello che vuole Vladimir Putin. Quei ritardi gli fanno credere che la libertà e la democrazia siano al collasso" ha detto ancora Zelensky sostenendo che Putin "sta cercando alleati all'estero e anche negli Usa, con la disinformazione".
"Nessuno vuole perdonare la Russia. Nessuno la perdonerà. I russi non potranno occupare l'Ucraina, perché ogni giorno verranno dati alle fiamme nelle nostre case, se ci andranno. Questo èsicuramente un momento di non ritorno, perché hanno ucciso così tante persone e ogni famiglia ha una perdita", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato dai media latino-americani dopo aver preso parte ieri alla cerimonia di insediamento del neo presidente argentino Javier Milei a Buenos Aires.












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