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Fitch conferma il rating dell’Italia, ma l’economia non va: giù produzione e consumi.

Cagliari, 11 Nov 2023 - Dopo il giudizio di Standard and Poors di venerdì scorso, anche l'agenzia di rating Fitch non si sbilancia sullo stato dell'economia italiana, il rating resta invariato: tripla B e un outlook stabile, ma la debolezza della crescita prevista in questo e nel prossimo anno, +0,9% e +1% rispettivamente, non consentono di essere ottimisti.

É una conferma che sul piano macroeconomico il tempo volge al brutto: nonostante 'economia italiana sia sufficientemente ampia e diversificata, la produzione dell'industria arretra, i tassi sui prestiti e sui mutui restano alti e il debito pubblico rimane un fardello, "fonte di vulnerabilità - secondo il direttore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini - della nostra economia" e in discesa "solo marginale" nei prossimi anni. L'Istat parla di "prospettive incerte". Mutui e prestiti - spiega Bankitalia - continuano a calare per le famiglie (-0,9%) e le imprese (-6,7%). E gli artigiani della Cna si dicono preoccupatissimi per la stretta sul credito.

Per quanto riguarda la produzione dell'industria il dato non lascia dubbi: crescita zero a settembre su agosto e -2% su settembre 2022 anche se nella media del terzo trimestre il livello della produzione aumenta di poco: lo 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Sono sempre i consumi ad andare male e a incidere: l'indice mensile cala per i beni di consumo (-2,2%). In termini tendenziali l'indice cala per la produzione dei beni di consumo del 6,5%.

Ci sono tutti i segnali per una brusca frenata: "le prospettive economiche internazionali restano molto incerte, condizionate dall'acuirsi delle tensioni geo-politiche e dalle condizioni finanziarie sfavorevoli per famiglie e imprese", spiega ancora l'Istat ricordando che "ad ottobre, la fiducia di famiglie e imprese ha continuato a calare, suggerendo che l'economia italiana potrebbe rallentare nei prossimi mesi".

Fitch non dimentica certo di ricordare che la politica di bilancio italiana sta mostrando importanti segnali di allentamento, con la manovra ancora da approvare l'esecutivo deve affrontare "una notevole pressione politica per mantenere gli impegni elettorali", osserva Fitch, e questo pesa sulle prospettive di un maggiore consolidamento.

Non il viatico migliore per discutere a Bruxelles di allentamento dei vincoli di bilancio, men che meno per chiederlo in contropartita per l'approvazione del Mes. Ed ora si aspetta l'ultimo giudizio che arriverà tra sette giorni da parte di Moody's, potenzialmente il più rischioso: a maggio l'agenzia decise di non aggiornare il rating, sospendendo l'attuale Baa3 con outlook negativo.

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