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Si aggrava ogni giorno di più la posizione del presidente della Regione Sardegna accusato di riciclaggio e corruzione e si scopre che ha avuto dall’altro indagato anche una laurea in Medicina dall’Università di Tirana.

Cagliari, 22 Feb 2023 – Ogni giorno che passa, la posizione giudiziaria del quasi ex presidente della Regione Sardegna, Solinas, si aggrava. Infatti in questi giorni e ore, prosegue intenso il lavoro della Procura di Cagliari sulla vicenda che vede al centro il presidente della Sardegna sotto inchiesta per riciclaggio e corruzione. Bisogna ricordare però che per il momento è solo indagato, quindi al momento ancora innocente.

Il nome di Solinas è finito all’attenzione del brillante Pubblico Ministero Gingiacomo Pilia dopo che all’indagato gli è venuta la brillante idea di compare una casa da oltre un milione di euro e giunta notizia su questa compravendita è subito partito l’accertamento, avviato dopo un esposto presentato dal un esponente politico regionale. Si tratta di una mega villa che il presidente (che molti chiamano erroneamente governatore pur sapendo che in Italia i governatori non esistono. Vi sono solo presidenti), al quartiere del Sole, vicinissimo all’inizio della spiaggia del Poetto di Cagliari. Inoltre è indagato anche per la nomina di un dirigente, il consulente Christian Stevelli, il direttore generale dell'Ufficio dell'autorità di gestione del programma operativo Eni Cbd, bacino del Mediterraneo. Poi vi è anche Roberto Raimondi, l'imprenditore Roberto Zedda ed ora risultano tutti e tre accusati di concorso in corruzione.

Solinas è indagato principalmente per una presunta tangente nascosta nella compravendita di un vecchio immobile a Capoterra, ceduto da lui a oltre dieci volte il proprio valore al titolare di una società con numerosi appalti avuti dalla Regione. Inoltre è accusato, sempre secondo la Procura, per l'incarico assegnato a Raimondi, nominato ad agosto direttore dell'Ufficio dell'autorità di gestione del programma operativo Eni Cbs, Bacino del Mediterraneo, in cambio di una laurea honoris causa in Medicina in un ateneo di Tirana al presidente della Regione.

I primi accertamenti degli investigatori avrebbero permesso di trovare gli incarichi di docenza, ma non risulta che Solinas non abbia fatto una lezione. Infatti gli inquirenti cagliaritani ritengono che Raimondi potrebbe aver promesso quelle docenze perché co-indagato risulterebbe professore e direttore della scuola di dottorato di ricerca all'Università pubblica di Medicina di Tirana, ma anche professore straordinario a tempo determinato alla Unilink.

Nei giorni scorsi e ieri mattina, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno acquisito materiale informatico – telefonini e computer – che saranno sottoposti ad accertamento tecnico. Quindi ora la Procura è pronta a nominare già domani, un consulente per esaminare i telefoni e le memorie, consentendo ai legali dei quattro indagati di nominare i propri esperti.

L'acquisizione dei telefonini sarebbe stata decisa per cercare le tracce dell'accordo, alla base del reato di corruzione.

Dal canto suo il presidente della Regione Sardegna si dice sereno, convinto della sua non colpevolezza, ed ha fiducia nella magistratura. Ormai parole entrare nel lessico degli indagati della polilitica.

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