Cagliari, 13 Ott 2022 – Ancora nella bufera la politica sarda. Prima le spese pazze di alcuni consiglieri regionali di tutti i gruppi, che si facevano rimborsare qualsiasi spesa da loro fatto e poi, usare la politica e il potere della politica per interessi personali e finanzieri. In poche parole, fare soldi e tanti.
Ieri nella rete della magistratura sono finiti, per traffico illecito di influenze e tentata estorsione, a carico delle tre persone coinvolte nell’inchiesta della Procura di Cagliari ha portato agli arresti domiciliari il consigliere regionale del Psd'Az Giovanni Satta, il segretario provinciale di Confintesa ed ex assessore del comune di Cagliari Anselmo Piras e il medico Franco Savasta. Inoltre è indagato il venditore della Rsa Piergiorgio Ollano ma verso di lui non sono stati adottati provvedimenti restrittivi ma gli sarebbe stato contestato il reato di promessa di somma indebita.
Le ordinanze di custodia, chieste dai Pubblico Ministero Danilo Tronci ed Emanuele Secci e firmate dal Giudice delle Indagini Preliminari, sono state eseguite dai militari della Guardia di Finanza di Cagliari, che hanno effettuato anche alcune perquisizioni.
L’indagine era stata avviata dopo la vendita della Rsa Villa degli Ulivi di Monastir alla società Orpea, che è estranea all’inchiesta e gli inquirenti sospettano il pagamento di una consulenza da un milione di euro che avrebbe preceduto l’operazione.
Il medico Franco Savasta, anestesista e rianimatore della struttura, secondo l’ipotesi di reato, si sarebbe impegnato per iscritto a versare la metà del milione pattuito a Giovanni Satta in qualità di secondo consulente dell’operazione immobiliare. Nella vicenda pare vi siano state anche alcune minacce di morte ricevute con lettere anonime dal venditore, il rappresentante legale della Villa degli Ulivi.
Come di consueto in questi casi, si usa l’antica frase dei parlamentari: sono innocente ed ho fiducia nella magistratura. Ed anche in questo caso il consigliere regionale del Psd’Az respingendo le accuse si dice “estraneo” alla vicenda e “tranquillo” sull’operato della magistratura.












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