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Truffe on line: una insegnante di 41 anni di Lanusei ma residente a Cagliari truffata da un napoletano di 20 anni scoperto e denunciato dai carabinieri della Stazione di Ca-San Bartolomeo.

Cagliari, 29 Sett 201 – Questa mattina la Procura della Repubblica i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo di Cagliari, hanno depositato un’informativa di reato redatta a conclusione di un'attività di indagine che era stata intrapresa a seguito della querela formalizzata il 13 luglio scorso da una 41enne vedova di Lanusei residente a Cagliari, insegnante.

La donna aveva pubblicato un annuncio sul noto portale Internet “Subito.it” nel quale aveva offerto in locazione a chi fosse interessato un appartamento di sua proprietà in centro a Cagliari. Aveva ricevuto la chiamata di uno sconosciuto che aveva affermato di voler aderire alle richieste della donna, che ipotizzava un canone di €720 mensili per poter concedere l'utilizzo della propria abitazione, aveva poi indotto l’interlocutrice a recarsi presso uno sportello bancomat dove avrebbe avuto riscontro dell'accredito del canone pattuito.

Quindi affidandosi alle garbate parole di quell'uomo e seguendo le indicazioni telefoniche del malvivente, la donna aveva preso a digitare sulla tastiera dell'impianto i tasti che man mano le venivano suggeriti. Una volta completate tali operazioni, la donna ha richiesto all'impianto ATM un estratto conto dal quale emergeva però che il proprio conto non si era arricchito bensì impoverito dei €720 richiesti per la prima mensilità. E a questo punto, resasi conto di essere caduta in un crudele tranello, ha chiamato ancora lo sconosciuto per chiedere ragione di quanto compiutosi, ma questi aveva ormai staccato gli ormeggi ed era sparito. A questo punto alla vittima della truffa non è rimasto altro che rivolgersi ai carabinieri della Stazione di San Bartolomeo ha presentato la denuncia-querela sulla scorta della quale i militari, con la collaborazione dell'istituto bancario e del gestore telefonico cui faceva capo l'utenza utilizzata dal truffatore riusciva ad identificarlo in un 24enne napoletano.

L'utenza telefonica risulta essere intestata invece a un trentenne egiziano che però ha svariate centinaia di schede Sim intestate e che dunque dovrebbe essere semplicemente un prestanome, forse addirittura inconsapevole dell'utilizzo della sua identità per l'apertura di numerosi contratti telefonici.

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