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Un 51enne con di Cagliari con precedenti penali denunciato dai carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro per utilizzo abusivo di un impianto di videosorveglianza presso un luogo di lavoro.

Cagliari, 16 Sett 2021 - Ieri a Cagliari i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, a conclusione di una mirata attività ispettiva, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per utilizzo abusivo di un impianto di videosorveglianza presso un luogo di lavoro, un 51enne già gravato da precedenti denunce, titolare di un bar-ricevitoria-tabaccheria, situato in città.

È emerso infatti che presso la sede dell’esercizio pubblico il titolare del bar aveva installato un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro ovvero un accordo sindacale. Inoltre sono state elevate ammende per complessivi 388 euro.

Lo statuto dei lavoratori che risale al 1970 nega al datore di lavoro la possibilità di controllare a distanza l'opera dei propri dipendenti, privandoli della riservatezza necessaria al sereno compimento della loro attività professionale e alla libera espressione della propria personalità.

Degli apparati di controllo a distanza o di video-ripresa possono essere allocati soltanto per motivate ragioni che dovranno essere verificate dagli organi competenti oppure concertate tramite un accordo sindacale che tuteli comunque i lavoratori e l'impresa. A nulla rileva, in assenza di tali requisiti, l’eventuale consenso rilasciato da parte dei lavoratori che non può essere pertanto ritenuto una scriminante rispetto al reato configurato dall’art. 4, Legge n. 300/70.

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