Cagliari, 3 Giu 2021 - Sull’articolo 1 Comandini (Pd) ha detto: “Attenzione a quello che scrivete. Con questa deroga rischiamo che, senza limite, i letti a castello finiscano dentro importanti strutture, non sarebbe pensabile né accettabile un turismo da ostello, senza nulla togliere agli ostelli. Per questo presentiamo l’emendamento aggiuntivo 2, che consente la deroga dei letti aggiuntivi soltanto per i minori al seguito”.
Sull’ordine dei lavori, Mula (Psd’Az) ha chiesto una breve sospensione per valutare il testo dell’emendamento ed eventualmente sostenerlo. Alla ripresa l’on. Massimo Zedda (Progressisti) ha detto di sostenere l’emendamento dell’on. Comandini, che è stato approvato insieme all’articolo 1.
Sull’articolo 1 bis Agus (Progressisti) e poi Massimo Zedda hanno annunciato il voto contrario “in mancanza di modifiche di buon senso”. Per Rossella Pinna (Pd) “molti dubbi accompagnano questo testo di legge, stiamo trasformando una casa privata in un negozio privo di autorizzazioni e di dubbia regolarità fiscale”. Di nuovo l’on. Comandini: “È condivisibile valorizzare i prodotti tipici e i manufatti locali ma un titolare di agriturismo che si mette a vendere prodotti tipici e manufatti locali per me è un rispettabile bottegaio. I nostri agriturismo devono fare altro, vendere i loro prodotti trasformati con le loro mani”.
L’articolo 1 bis è stato approvato insieme al 2 e al 3.
Per Corrias (Pd) “una legge di intendimenti buoni alla fine non porterà buoni risultati perché tante sono le perplessità”. Per Valter Piscedda (Pd) “le direttive di attuazione della legge regionale 26 del 2018 vanno tenute in considerazione di fronte a questo testo legislativo, prima che si consenta a tutti, sbagliando, di fare tutto”.
Comandini ha detto: “Se è vero che avremo dieci milioni di presenze in più questa estate vuol dire che tutto l’apparato di controllo della Regione deve farsi trovare pronto. Siete pregati di farci conoscere le regole che intendete dare per questa grande sfida che non possiamo fallire”.
La legge è stata approvata con 30 favorevoli e 19 astenuti.
A seguire la discussione del progetto di legge 209/a firma di Mura, Giagoni, Moro, Talanas e più sull’enoturismo.
Maieli (Psd’Az) ha illustrato la relazione di maggioranza per questo testo di legge che riguarda l’enoturismo in Sardegna, “posto che il vino non è più un prodotto da tavola ma un pezzo del nostro grande patrimonio culturale capace di generare turismo esperienziale, delocalizzato e fuori dalla stagione ordinaria del turismo”.
A seguire Corrias (Pd) ha detto che “questa proposta, per quanto nobile negli intenti, non contribuisce a generare nessun valore aggiunto visto che sembra una riproduzione della legge toscana, per nulla adattata al nostro contesto: non valorizza il paesaggio né la cultura contadina”.
Al termine delle relazioni di maggioranza e opposizione, il vice presidente Giovanni Antonio Satta ha assunto la presidenza dell’Aula.
Sull’ordine dei lavori, è intervenuto il capogruppo del Psd’Az Franco Mula che ha chiesto una breve sospensione della seduta e la contestuale convocazione della conferenza dei capigruppo per un rapido esame degli emendamenti presentati.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus si è detto d’accordo con la richiesta di sospensione con una precisazione: «Visto che e si tratta di una questione tecnica, sarebbe più utile convocare la commissione competente anziché la Conferenza dei capigruppo».
Massimo Zedda (Progressisti) ha invece sollecitato un chiarimento sulla decisione di espungere dal testo la parte relativa ai divieti legati alle attività enoturistiche. Il presidente Satta ha quindi sospeso la seduta.
Alla ripresa dei lavori, il presidente Pais ha assunto la presidenza dell’Aula e ha messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato per alzata di mano.
Si è poi passati all’esame dell’art. 1 “Finalità” che è stato approvato. Via libera anche all’emendamento n.1 (Ganau e più) che specifica il significato del termine “enoturismo”. Con questo termine si intendono tutte le attività formative, informative e di accoglienza rivolte alle produzioni vitivinicole del territorio e alla conoscenza e sviluppo di servizi turistici espletati in maniera integrata fra le diverse filiere dell’enoturismo.
Senza discussione è stato approvato anche l’art 2 “Avvio delle attività di enoturismo” con gli emendamenti n.2 e 3 presentati dalle opposizioni che consentono agli imprenditori del turismo rurale e alle cantine di esercitare l’attività di enoturismo.
Approvati in rapida successione anche gli art. 3 “Requisiti per lo svolgimento delle attività di enoturismo”, 4 “Formazione e promozione” e 5 “Standard minimi di qualità per svolgere attività di enoturismo”. All’art 7 è stato presentato l’emendamento sostitutivo parziale n.7 (Corrias e più) che impone l’uso di tre lingue (sardo, italiano e inglese) nel sito e nella pagina web delle aziende che svolgono attività di enoturismo.
Disco verde anche per gli articoli 6 “Attività di degustazione del vino in abbinamento ad alimenti”, 7 “Elenco degli operatori delle attività di enoturismo”. Relativamente a quest’ultimo articolo, l’Aula ha approvato gli emendamenti n.10 e 11 che istituiscono, presso l’Assessorato all’Agricoltura, l’elenco regionale degli operatori delle attività di enoturismo e fissano le procedure per l’aggiornamento dello stesso.
Parere favorevole anche agli articoli n.8 “Commercializzazione”, 9 “Vigilanza e controllo”, 10 “Sanzioni” e 11 “Norma transitoria”. Via libera anche all’emendamento n.14 all’art 11, presentato dal capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, che estende da sei mesi a un anno il termine concesso agli operatori del settore per adeguarsi alle disposizioni della nuova legge. Segue










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