Cagliari, 18 Magg 2021 - Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, sul primo emendamento in discussione il n.365, ha detto che, a questo punto del dibattito, la maggioranza si limita a parlare di costi alti ma non così alti come si vorrebbe far credere, mentre in realtà l’intera legge è già troppo e fuori luogo, a parte il fatto che si continua a lavorare senza dati e rimane il rischio di fare figuracce.
Desirè Manca, del M5S ha tenuto a precisare che nessuno ha parlato di funerali di lusso ma, in effetti, la delibera parla di funerali solenni; è una scusa dire che il presidente deve avere una dignità, anche perché la dignità non si misura certo sul numero degli addetti alla segretaria e tantomeno al servizio del cerimoniale.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha commentato che non è che una eventuale tabella con un costo inferiore cambia le cose; il vero problema è che, dopo un mese e mezzo, non si conoscono le coperture di una legge e non le conosce nemmeno la maggioranza.
Al voto, l’emendamento n.365 è stato respinto con 19 voti favorevoli, 26 contrari, e 2 astenuti.
Subito dopo è iniziato l’esame dell’emendamento n.983.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, favorevole, ha espresso dubbi su un certo numero di poltrone assegnate con funzione di “paracadute” per assessori scaricati da altre giunte od istituzioni, una classica manovra “politichese” e indecente peraltro in ballo da un anno.
Sempre per i Progressisti Maria Laura Orrù, favorevole, ha stigmatizzato l’attenzione di una parte della maggioranza per questa legge, segnale di una sorta di “risiko” che passa anche attraverso il rimpasto di Giunta.
Ancora per i Progressisti, Massimo Zedda ha parlato di una legge pensata in funzione della soluzione con soldi pubblici di problemi politici legati a personaggi in qualche modo da ripescare.
Il consigliere del M5S Alessandro Solinas ha sostenuto che ormai è evidente che lo scopo della legge non è quello di migliorare la macchina amministrativa regionale ma di costruire un sistema di “porte e finestre scorrevoli”.
Per i Riformatori il consigliere Michele Cossa ha sottoposto all’attenzione del Consiglio un ragionamento complessivo sulla legge, partendo dal dato dell’elezione diretta del presidente della Regione, elemento cardine di un sistema presidenziale con una serie di ricadute fra le quali l’aumento delle responsabilità, in evidente contrasto con un sistema istituzionale di molto precedente. È giusto perciò fare una riforma complessiva, ha proseguito, ma è altrettanto giusto non aspettare tempi biblici ed inoltre occorre stare attenti ad argomenti e giudizi a priori, perché migliorare l’azione amministrativa e la produzione legislativa è necessario ed anche in questa occasione ci avrebbe risparmiato molti problemi.
Il capogruppo sardista Franco Mula ha condiviso totalmente le argomentazioni del collega Cossa, aggiungendo che l’emendamento è frutto di preoccupazioni infondate, perché più che consiglieri ed assessori (che hanno comunque esperienza e spesso competenza) dovrebbero preoccupare le situazioni di “mogli e parenti”
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha proposto di escludere dal testo dell’emendamento il riferimento ai consiglieri regionali.
Il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta, favorevole, ha sottolineato che il collega Mula ha implicitamente ammesso che la necessità dei “ripescaggi” esiste e, a suo giudizio, blocca e rallenta molte altre cose.
Il consigliere di Udc-Cambiamo Giorgio Oppi ha ricordato ad Agus che una parte del suo emendamento è sbagliata perché esiste già una norma che impedisce ai consiglieri regionali di assumere incarichi entro i primi due anni dalla scadenza del mandato.
Al voto, l’emendamento n.983 è stato respinto con 18 voti favorevoli, 30 contrari e 2 astenuti. (Af)
Il presidente Pais ha messo in discussione l’emendamento 983 e poi il 458 (uguale 246 a pagina 683); a seguire il 245, 247, 248.
Agus (Progressisti) ha esordito dicendo: “on si capisce quale sia la funzione e quali siano i limiti di questo fantomatico comitato per la legislazione”. Della stessa opinione l’on. Zedda e l’on. Maria Laura Orrù (Progressisti). Dai banchi della maggioranza Cossa (Riformatori) ha detto: “Volete mettere in discussione il fatto che il presidente della Regione possa avere un’autista, posto che non ho mai visto comunque il presidente Solinas con l’autista? State attenti agli argomenti che usate. E un discorso analogo va fatto per le norme sul cerimoniale e sui funerali, per i quali si è tanto sorriso”.
Per Solinas (Cinque stelle) “tutto ciò che il collega Cossa sostiene sarebbe apprezzabile se vivessimo in altra epoca con altra maggioranza”.
L’emendamento 983 è stato respinto mentre il 458 è stato approvato. Pertanto sono decaduti gli emendamenti 246 e 247.
Il presidente Pais ha messo in discussione l’emendamento 248 e l’on. Agus ha detto: “La strada presa dalla maggioranza con l’articolo 7 è irrimediabile, non ci sono più spazi di ragionamento comune visto che quest’Aula ha deciso di incidere nel rapporto tra presidente e assessori senza intervenire sulla legge statutaria”. Mentre per Solinas “la maggioranza è al balletto e poco conseguente rispetto a quanto dice”, Roberto Deriu (Pd) ha invitato la Giunta “a prendere in seria considerazione l’emendamento, per sanare un vulnus assolutamente evidente”.
Il Consiglio ha invece respinto l’emendamento 248 all’articolo 7 e si riunirà domani alle 11 per il proseguo dei lavori del disegno di legge 107. Com








Comments are closed.