Cagliari - Illustrando la mozione n.344, la consigliera dei Progressisti Laura Caddeo, prima firmataria, ha sostenuto la necessità di rinviare per ragioni oggettive il concorso straordinario per i docenti precari della scuola secondaria di secondo grado previsto per il prossimo 22 ottobre. I sardi candidati, ha spiegato, sono circa 5000 e in questo momento dovrebbero recarsi in altre Regioni, correndo rischi inutili di fronte ad un incremento dei contagi, anche perché le operazioni si dovrebbero svolgere nei lavoratori degli istituti selezionati senza interrompere l’attività didattica: inoltre, se qualcuno nel frattempo si ammalasse o dovesse stare in isolamento perderebbe una opportunità di partecipare. La Caddeo ha infine auspicato che, trattandosi di docenti che lavorano da anni, sia valutata anche la possibilità della loro stabilizzazione.
Presentando la mozione n.345, il consigliere di Fdi Fausto Piga ha ribadito la necessità di rinviare i concorsi ed ha auspicato la predisposizione di un provvedimento unitario del Consiglio. La politica sarda, ha detto, ha il dovere di mobilitarsi per sostenere l’appello dei precari per il rinvio delle prove alla fine della fase acute della pandemia. Gli insegnanti sono scesi in piazza per protestare, ha ricordato, e non è comprensibile l’atteggiamento rigido della ministra Azzolina che vuole mantenere i concorsi movimentando migliaia di persone di tante Regioni; oltretutto non c’è alcuna urgenza, visto che le assunzioni in ruolo sarebbe arrivare di qui ad un anno
Il presidente ha informato l’Aula che è stato presentato un ordine del giorno che unifica le due mozioni ed impegna la Giunta ad intervenire presso il Governo sia per il rinvio delle prove concorsuali che per la stabilizzazione dei docenti precari.
La consigliera dei Progressisti Maria Laura Orrù, nel condividere le dichiarazioni dei colleghi Caddeo e Piga, ha detto che il problema in Sardegna è molto più complesso per l’insularità; inoltre, molti candidati già lavorano e quindi potrebbero essere sottoposti al rientro ad un periodo di isolamento indebolendo, sia pure temporaneamente, gli organici delle scuole.
Sempre per i Progressisti Massimo Zedda si è detto favorevole all’ordine del giorno, ma non ad alcune parti del documento della maggioranza perché, ad esempio, in Sardegna sono state programmate elezioni amministrative ed il contagio, in questo momento, si va diffondendo proprio nelle Regioni recentemente andate al voto. Anche in Sardegna, dunque, si rischia una nuova ondata.
Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha formalizzato l’adesione del suo gruppo.
In senso analogo si è espresso il consigliere della Lega Michele Ennas, che ha auspicato anche l’adesione del gruppo del M5S.
Il consigliere del Pd Piero Comandini ha affermato che occuparsi della scuola è dovere del Consiglio, a prescindere dalla competenza; anzi bisogna alzare l’asticella tenendo presente che non ci sono governi amici, per cui va chiesta non solo sospensione del concorso ma anche stabilizzazione dei docenti.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha annunciato la condivisione del gruppo sardista chiedendo se, per il futuro, si potesse ipotizzare la regionalizzazione dei concorsi.
Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha definito quella della regionalizzazione dei concorsi una battaglia importante sulla strada di quanto è stato in altre Regioni, in virtù delle condizioni di insularità della Sardegna.
Per Forza Italia si è espresso favorevolmente Angelo Cocciu, aggiungendo che il problema della regionalizzazione delle graduatorie sarà oggetto a breve di una sua iniziativa legislativa.
Favorevole anche il consigliere dei Riformatori Michele Cossa, che ha definito corretta ed opportuna l’azione del Consiglio.
Al voto, l’ordine del giorno è stato approvato con 36 voti favorevoli e 5 astenuti.
Successivamente il presidente ha tolto la seduta, riconvocando il Consiglio a domicilio. Com









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