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Nel mondo 14.7 milioni di casi Covid: la pandemia accelera in Africa, Brasile sopra gli 80mila morti.

Cagliari, 21 Lug 2020 - I casi di coronavirus hanno superato la soglia dei 14,7 milioni a livello globale: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. I dati dell'università americana indicano che il bilancio dei contagi nel mondo è adesso a quota 14.703.293, inclusi 609.887 morti (+3.714 rispetto al giorno precedente). Dall'inizio della pandemia sono guarite 8.290.431 persone.

Negli Stati Uniti si sono registrati 56.750 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore e altri 372 decessi legati all'infezione. Il numero dei casi finora confermati dall'inizio della pandemia sale così a 3.830.010. Sono invece più di 140.900 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate al Covid-19.

Il Brasile ha superato gli 80 mila morti per complicanze legate al Coronavirus, mentre sono più di 2,1 milioni i contagiati. Lo riferisce il ministero della Sanità brasiliano, spiegando che nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 632 decessi e aggiornando a 80.120 il totale dei morti. A essere maggiormente colpito è lo stato di Sao Paulo, con 56 morti in più rispetto al giorno precedente, portando a 19.788 il totale delle vittime. Segue Rio de Janeiro con 12.161 decessi, 47 in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda il numero dei contagiati, le autorità sanitarie brasiliane hanno riferito di 20.257 nuovi casi, aggiornando a 2.118.646 il totale dei positivi. Con un incremento di 37.140 nuovi casi accertati in un giorno l'India resta il terzo Paese (dopo Usa e Brasile) per numero di contagiati dal coronavirus, con 1.118.206 persone esposte al virus dall'inizio della pandemia. Il ministero della salute indiano riferisce altri 585 decessi nelle ultime 24 ore, portando il totale a 28.082.

La Russia segue con 776.212 casi totali. La crescita giornaliera dei contagi si ferma sotto quota 6 mila (5.901) dopo quasi 3 mesi. Il numero dei morti sale di 85 unità a 12.408.

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha avvertito che l'Africa potrebbe essere l'origine di una nuova grande epidemia di coronavirus. "Sono molto preoccupato adesso, perché stiamo iniziando a vedere un'accelerazione della malattia in Africa", ha detto il numero uno dell'emergenze per l'Oms Michael Ryan. Nel Continente africano si contano al momento 725mila casi confermati e 15mila morti, ma l'incremento delle infezioni in Sudafrica, il Paese più colpito dell'area (350mila casi e 5.000 morti), è da interpretare come un possibile annuncio di quello che potrà accadere negli altri Paese. "Non è una sveglia soltanto per il Sudafrica. Dobbiamo considerare quello che sta accadendo in Africa molto, molto seriamente", ha aggiunto. 

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