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Lavori Consiglio Sardegna – Approvata la “Legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” (3).

Cagliari, 16 Lug 2020 – Poi ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta e sull’articolo si sono espressi in modo critico Gian Franco Satta, Massimo Zedda, Maria Laura Orrù e Laura Caddeo (Progressisti), Piero Comandini (Pd).

A nome della Giunta l’assessore della Pubblica istruzione e Sport Andrea Biancareddu ha sottolineato che si tratta per molti versi di un provvedimento straordinario che, per la prima volta, assegna un contributo per la prima volta le società dilettantistiche. Dal dibattito, ha aggiunto, sono emersi spunti interessanti che recepiremo, dall’intervento differenziato che inseriremo in una prossima delibera di Giunta, ai programmi “sport e salute” e “sport e inclusione” rivolti in modo particolare alle fasce marginali della popolazione. Inoltre, ha concluso l’assessore, la dotazione attuale di 5.5 milioni non esaurisce la disponibilità dell’assessorato perché occorre considerare anche le risorse della legge 17, sulle quali si pronuncerà a suo tempo la commissione.

Successivamente sono stati respinti gli emendamenti n.19, 20, e 21.

Approvati, invece, il testo dell’articolo e l’emendamento n.1 uguale al 210, che prevede un intervento di 150.000 per un progetto pilota di musicoterapia applicata al nuoto.

Subito dopo è stato esaminato l’emendamento n.229 della Giunta che, dopo gli interventi molto critici dei consiglieri Piero Comandini (Pd), Desirè Manca e Alessandro Solinas (M5S), Francesco Agus (Progresssiti) ed i chiarimenti di Franco Mula (Psd’Az) e dell’assessore Zedda, è stato ritirato.

Subito dopo il consigliere Michele Cossa, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, ha ricordato che in conferenza dei capigruppo erano stati assunti alcuni impegni ed ha proposto di proseguire i lavori ad oltranza.

Sempre sull’ordine dei lavori il consigliere della Lega Michele Ennas ha richiamato all’attenzione dell’Aula sulla necessità dell’acquisizione da parte della Regione del Dna dei cittadini ogliastrini recentemente dissequestrato dalla Procura di Lanusei.

A seguire sono stati approvati gli emendamenti n.226 e 204 presentati dalla Giunta. Il n.226 prevede la spesa di 300.000 euro a favore delle società sportive che praticano il nuoto, per abbattere i costi dell’acqua delle piscine. Il n.204, di contenuto analogo, autorizza la spesa di 750.000 per il 2020 a favore dei centri sportivi natatori della Sardegna, in base ad una serie di parametri riguardanti le dimensioni degli impianti.

Non approvato l’emendamento n. 70 e di seguito il n. 23 mentre l’Aula ha dato il via libera all’articolo 15 (Deroghe alla legge regionale n. 22 del 2018 per favorire l'insegnamento della lingua sarda per gli anni 2020 e 2021). Le consigliere dei progressisti, Caddeo e Orrù sono intervenute a sostegno di una serie di emendamenti che “richiamano l’attenzione sui bisogni della scuola sarda” ad incominciare dalla possibilità della nomina dei docenti a tempo alla crisi dell’editoria libraria ma l’Aula non ha approvato le proposte di modifica n. 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30.

Aperta la discussione sul testo e sugli emendamenti all’articolo 16 (Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell'acquacoltura. Sostituzione dell'articolo 11 della legge regionale n. 3 del 2006) ed espresso il parere del relatore Marras e della Giunta (concorde con quello del relatore) il consigliere del Pd, Piero Comandini, è intervenuto per illustrare l’emendamento n. 72 finalizzato ad abrogare “il comma 5” dell’articolo 16, per cassare la possibilità di destinare il 5% del fondo di solidarietà alla pesca e all’agricoltura a consulenze esterne al fine di determinarne i danni. «Abbiamo il personale delle agenzie – ha spiegato il consigliere della minoranza – e non c’è bisogno di spendere altri soldi in consulenti esterni». L’emendamento è stato accolto dalla Giunta per dichiarazione dell’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia. Colto di sorpresa dall’iniziativa dell’esecutivo è sembrato il capogruppo Psd’Az, Franco Mula, che ha invitato gli assessori ad informare i capigruppo della maggioranza circa eventuali iniziative non concordate in precedenza. Mula ha quindi chiesto qualche minuto di sospensione che il presidente Pais non ha però accordato.

Il clima di polemica è cresciuto con l’ammissione del presentatore Comandini di un presunto “errore materiale” nell’indicazione del comma 5 invece del comma 6. «L’errore – ha spiegato il consigliere della minoranza – è evidente perché il dettato del comma 5 della prima stesura del testo è stato trasferito al comma 6 nella sua stesura definitiva». Dopo una serie di interlocuzioni e richieste di chiarimento il presidente Pais ha deciso di porre in votazione l’emendamento n. 72, così come presentato (ed è stato bocciato) quindi di mettere in votazione l’articolo 16 per parti. Respinto il 153, il presidente del Consiglio ha posto in votazione tutti i commi dell’articolo 16, ad esclusione del comma 6 che riguarda appunto le consulenze in agricoltura, oggetto dell’emendamento n. 72. L’assessora Murgia, rispondendo esplicitamente al consigliere Ennas (Lega) ha confermato l’accoglimento della proposta emendativa presentata dal Pd e il capogruppo Mula ha dichiarato il voto contro la soppressione del comma 6. Analoga dichiarazione di voto è stata fatta da un altro capogruppo della maggioranza, Michele Cossa dei Riformatori.  Conclusa la votazione su tutti i commi dell’articolo 16, ad esclusione del comma 6, il residente Pais non ha proclamato lo scrutinio («non c’è il numero legale», ha ammesso il consigliere Massimo Zedda, Progressisti) e dopo uno scambio di vedute tra i consiglieri di maggioranza e opposizione, il presidente ha annullato la votazione che ripetuta, ha dato il seguente risultato: 34 a favore e un astenuto. Il comma 6, è stato abrogato con una successiva votazione che ha avuto il seguente esito: 19 a favore della soppressione, 16 contrari e due astenuti.

Il capogruppo di Leu, Daniele Cocco, ha immediatamente attribuito un valore politico alla votazione che ha visto la maggioranza dividersi in Aula ed ha registrato lo scollamento tra l’assessora Murgia e due capigruppo della maggioranza. «L’assessora dell’Agricoltura – ha tuonato il capogruppo della minoranza Cocco – è stata di fatto sfiduciata dalla sua maggioranza».

L’assessora Murgia ha domandato, a più riprese, la parola ma il presidente Pais non l’ha concessa, tra “l’imbarazzo” del consigliere Comandini («l’opposizione ha il diritto di conoscere il pensiero dell’assessore») e le proteste dei Stelle. «Inaccettabile – ha detto la capogruppo M5S, Desirè Manca – che il presidente non conceda ad un assessore l’intervento in Aula». Il presidente Pais ha replicato confermando la correttezza del suo operato mentre il capogruppo dei Riformatori, Michele Cossa, ha rimproverato all’assessora Murgia la mancata comunicazione delle sue decisioni con i capigruppo della maggioranza. L’assessora è quindi riuscita ad ottenere la parola ed ha affermato che il comma 6 è stato introdotto nel testo del provvedimento per “un errore materiale”. Tra il brusio dell’Aula, il presidente del Consiglio ha ridato ritmo alle votazioni e così non è stato approvato il 172, mentre ha ottenuto il via libera l’emendamento presentato dalla Giuna, il n. 205, che specifica l’inserimeno della parola “tonnare” e il 211 sulla “valorizzazione dell’indentità del territorio sardo e della lingua sarda, dopo una dichiarazione di “parziale condivisione” da parte del consigliere Massimo Zedda (Progressiti). Ritirato il 73 si è aperta la discussione sul testo e sugli emendamenti all’articolo 17.

L’articolo 17 “Supporto dei FLAG ai problemi nei settori della pesca e acquacoltura derivanti dalla crisi sanitaria in atto” è stato approvato.

Sull’emendamento 31 è intervenuto Gian Franco Satta (Progressisti) che ha invitato la giunta a valutare questo emendamento. L’emendamento è stato bocciato.

Approvato poi l’articolo 18 “Eventi atmosferici avversi del 2017” e gli emendamenti 189 e 219. L’emendamento 189 autorizza per l’anno 2020 la spesa nel limite complessivo di 400.000 euro per la concessione di indennizzi per i danni causati dall’invasione di cavallette nell’anno 2020, l’emendamento 219 prevede l’autorizzazione al rimborso delle somme pagate dalle aziende agricole per gli esami della reazione a catena della polimerasi PCR. Eseguiti nell’anno 2020, per capi bovini per un totale di 65.000 euro.  

Approvati poi i testi degli articoli 19 “Interventi finalizzati a favorire l'accesso al credito” e 20 “Sovvenzioni dirette”. Sono poi stati approvati gli emendamenti 206, 207 e 208 all’articolo 20.

L’emendamento 206 autorizza la spesa di 2.500.000 di euro per lo scorrimento delle graduatorie del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 pacchetto giovani, sottomisura 6.1 – aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori modalità semplice e sottomisura 4.1 – sostegno a investimenti nelle aziende agricole.

L’emendamento 207 autorizza la spesa per l’anno 2020 di 2 milioni di euro per finanziare, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, l’attuazione di interventi di sostegno per l’agriturismo, fattorie didattiche e agricoltura sociale.

L’emendamento 208 modifica l’importo previsto nel comma 3 dell’articolo 20 da 7.500.000 euro a 3.000.000 euro.

Sull’articolo 21 “Intervento straordinario a favore degli operatori del comparto ippico ed equestre” è intervenuto Diego Loi (Progressisti) che ha detto che i grandi esclusi di questa norma sono gli allevatori e ha presentato due emendamenti orali per includerli. Questi due emendamenti orali non sono stati ammessi. Sull’articolo sono intervenuti: Annalisa Mele (Lega) che ha annunciato il voto a favore, Francesco Mura (Fratelli d’Italia) che ha auspicato il voto unanime su questo articolo il cui obiettivo è salvare il comparto, Alessandro Solinas (M5S) che ha detto che questo provvedimento si colloca in un contesto sbagliato. Massima disponibilità al comparto equestre che merita di essere trattato in una norma organica. Desirè Manca (M5S) ha detto di amare tutti gli animali ma esistono anche altri comparti oltre i cavalli. In questo frangente però, dove le risorse sono limitate, le priorità sono altre. Questo governo sardo – leghista sceglie di aiutare i cavalli anzichè gli esseri umani.

Francesco Agus (Progressisti) ha chiesto la votazione per parti dell’articolo 21.

Francesco Mura (Fratelli d’Italia) ha chiesto due minuti di sospensione per una riunione dei capigruppo di maggioranza

Alla ripresa dei lavori è stato messo in votazione l’articolo 21.

L’articolo è stato votato per parti. Francesco Agus ha specificato la richiesta: il comma 1 deve essere votato a scrutinio segreto, il resto dell’articolo con voto elettronico palese.

Il primo comma è stato approvato (presenti 50, votati 49, si 25, no 24, astenuto il Presidente).

Approvato anche il resto dell’articolo.

Sull’emendamento 220 è intervenuto Francesco Mura (Fratelli d’Italia) che ha detto che con l’approvazione dell’articolo 21 si è salvato il comparto ippico. Eugenio Lai (Leu) ha chiesto spiegazioni alla giunta. Come si prova – ha chiesto - che si è detentore di cavallo? Questo emendamento è una follia. Per Diego Loi (Progressisti) la bocciatura dei suoi emendamenti orali sono un’occasione persa a favore del comparto.

Sull’ordine dei lavori Francesco Mula (psd’az) ha chiarito perché non erano stati accolti gli emendamenti orali: “Prima chiedete il voto segreto e poi emendate oralmente. Non c’era l’approccio giusto. Le riconosco che le sue proposte erano giuste e propositive”. Stesso parere dell’assessora all’agricoltura Murgia che ha detto di condividere pienamente il pensiero del consigliere Loi ma che in questo momento si devono fare delle scelte: “Non abbiamo tante risorse e abbiamo scelto di aiutare le aziende. La scelta è politica”.  Contro le accuse fatte dall’opposizione al Presidente della Giunta di fare clientelismo, l’assessore ha detto che non sono più accettabili. “Se credete questo andate alla procura della Repubblica. Ci vuole rispetto, lo stesso rispetto che noi abbiamo per voi”.

Desirè Manca (M5S) ha detto che in questo momento scegliere chi aiutare è una responsabilità. Però per il Movimento 5 Stelle gli esseri umani vengono prima di tutto.

Alessandro Solinas (M5S) ha affermato che il comparto equestre merita ben più attenzione di una norma del genere e che l’emendamento 220 deve essere chiarito.  

Perplessità sono state espresse anche da Daniele Secondo Cocco (Leu)

L’Assessore agricoltura ha spiegato la ratio dell’emendamento. Spesso il detentore coincide con l’allenatore.

Giuseppe Talanas (Forza Italia Sardegna) ha chiarito che, nel mondo delle corse, capita che il detentore è chi va a valorizzare l’animale facendosi carico delle spese.

L’emendamento 220, che introduce al comma 1 dell’articolo 21 alla lettera a) e alla lettera b) dopo le parole “proprietari” le parole “o detentori” è stato approvato. (R.R.)

Successivamente il Consiglio ha esaminato e respinto gli emendamenti n.43, 69, e 176, mentre è stato approvato il n.216. Il testo prevede stanziamenti per 1 milione di euro nel 2020 e 500.000 euro nel 2021 a favore delle Agenzie Laore, Agris e Argea per il piano straordinario riguardante il disbrigo delle pratiche arretrate.

Il Consiglio ha iniziato la discussione dell’art.22

Il relatore ha espresso il parere sugli emendamenti, sempre contrario tranne che per gli emendamenti 215 224 203 209 217.

La Giunta ha espresso parere conforme.

Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta.

Hanno preso la parola i consiglieri regionali Gian Franco Satta, Massimo Zedda e Diego Loi (Progressisti), Desirè Manca (M5S), Piero Comandini (Pd).

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha proposto un emendamento orale per togliere la parola “freschi”.

Sull’ordine dei lavori il consigliere Gian Franco Satta (Progressisti) ha comunicato che c’è un emendamento analogo alla richiesta del consigliere Mula.

Il consigliere Diego Loi (Progressisti) ha chiesto di inserire i formaggi bovini.

Il consigliere Franco Mula ha precisato che la formula si potrebbe estendere ai prodotti tipici della Sardegna e che sui formaggi bovini ci si può confrontare. Poi ha chiesto una breve sospensione.

Il presidente ha rinviato la sospensione ad un secondo momento.

Successivamente è stato esaminato l’emendamento n.177

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto il voto segreto.

Al voto, l’emendamento è stato respinto con 18 voti favorevoli, 28 contrari e un 1 astenuto

A seguire sono stati respinti anche gli emendamenti 37, 38 e 80.

Approvato invece il n.215 proposto dalla Giunta. Prevede l’incremento della disponibilità finanziaria da 5 a 6 milioni di euro.

Subito dopo ‘iniziato l’esame del testo dell’art. 22.

Il capogruppo sardista Franco Mula ha esposto sinteticamente la formula dell’emendamento orale, chiarendo che occorre però definirla in modo puntuale

Il consigliere della Lega Pierluigi Saiu si è espresso a favore sia dell’eliminazione del termine freschi, che per l’inclusione dei prodotti tipici e dei formaggi vaccini.

Anche il consigliere Giuseppe Talanas si è espresso a favore.

Ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais che, per consentire la completa formulazione dell’emendamento orale, ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha dato lettura dell’emendamento concordato dai gruppi.

Il Consiglio ha quindi approvato il testo integrato dell’art.22

Subito dopo è stato respinto l’emendamento n.36, mentre il n.183 è stato ritirato.

Approvato invece l’emendamento n,224 della Giunta. Aggiunge alla parola “freschi” le parole “panificazione di prodotti tipici a lunga conservazione”.

Sull’emendamento n.159 (Lai e più) si è sviluppato un confronto fra i gruppi.

Per Forza Italia Giovanni Talanas ha ritenuto la proposta degna di considerazione ed ha chiesto alla Giunta un impegno per il prezzo del latte come equilibrio fra domanda ed offerta, perché se si ritira giacenza si può aumentare prezzo del latte trovando la formula appropriata.

Eugenio Lai di Leu, primo firmatario dell’emendamento, ha spiegato che la ratio della proposta va oltre impegno dell’assessora e mira ad un vero accordo di programma che vincola i produttori ad aumentare prezzo del latte. Quindi, si mantiene in campo la proposta.

Il consigliere Talanas ha chiesto una breve sospensione.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha osservato che l’emendamento Lai può apparire una forma di ricatto, perché è vero che il latte è pagato poco ma bisogna evitare forzature.

Il consigliere della Lega Michele Ennas ha condiviso la proposta di Talanas come discorso di filiera e ritiene di doverla approfondire.

Il consigliere di Forza Italia Emanuele Cera ha sollecitato la definizione chiara dell’intervento: se sociale, di sostegno alle imprese o ai produttori.

Accogliendo le richieste precedenti, il presidente ha sospeso la seduta. Segue

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