Berlino, 22 Mar 2020 - "I casi diagnosticati e i decessi aumenteranno nei prossimi giorni. Stanno arrivando giorni critici per i quali dobbiamo prepararci. Il rischio è ovunque, ma dobbiamo fare uno sforzo maggiore". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un discorso alla nazione nel pieno dell'emergenza coronavirus che vede la Spagna seconda per numero di contagi in Europa dopo l'Italia. "Sul fronte sanitario il problema più grave è il numero delle persone da curare e poi c'è un altro fronte essenziale; restare a casa. So che è dura, ma dobbiamo andare avanti".
"Il governo spagnolo prolungherà lo stato di allerta per il coronavirus fino all'11 aprile. Stiamo affrontando la più grande mobilitazione di risorse per l'acquisizione di forniture mediche e batteremo il virus insieme", ha aggiunto il premier. Per Sanchez è "importante estendere quanto possibile il numero dei test per conoscere il numero esatto di persone infette. Abbiamo distribuito 355.000 test omologati. Ogni giorno vengono prodotti tra i 15.000 e i 20.000 test".
"L'Italia e la Spagna stanno soffrendo per l'assalto del coronavirus. Ci sono anche altri Paesi che in questo momento stanno soffrendo di più". Lo ha detto in conferenza stampa il premier spagnolo, Pedro Sanchez. "La Spagna ha adottato le misure di contenimento più severe in Europa e quasi nel mondo", ha aggiunto.
"Questa è una crisi simmetrica che ha un impatto su tutti i paesi, L'Unione europea deve dare una risposta unitaria. Dobbiamo elaborare un grande piano Marshall".
"A livello internazionale ho chiesto che si convochi una riunione del G20 per elaborare una risposta globale".
"La Spagna ha proposto la creazione di un fondo europeo per la disoccupazione che sia una prestazione complementare agli aiuti nazionali. L'Europa è in guerra contro il coronavirus".
In Spagna sono 1.725, 399 più di ieri, mentre i contagi arrivano a 28.572. Lo scrive El Pais, unendo il dato del ministero della Salute con quelli delle comunità autonome. Gli operatori sanitari in Spagna sono oltre il 10% del totale dei contagiati nel paese.
Un totale di 24.865 casi confermati di coronavirus (+8.841 rispetto al giorno precedente), di cui 18.323 solo in Germania, sono stati registrati nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo i dati ufficiali delle autorità nazionali raccolti dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e aggiornati al 21 marzo. I decessi registrati nell'area sono stati finora 81 (+37). Casi confermati di coronavirus sono stati evidenziati in particolare in Germania (18.323, +7.324 nelle ultime 24 ore, 45 i decessi), seguita da Austria (2.649, +806), Cechia (904, +210), Grecia (495, +77), Polonia (425, +100), Slovenia (341, +22), Romania (308, +48), Estonia (283, +16), Slovacchia (137, +14), Serbia e Kosovo (135, +12), Bulgaria (127, +33), Croazia (126, +45), Lettonia (111, +25), Ungheria (85, +12), Albania (70), Macedonia del Nord (70, +22), Lituania (69, +33), Moldova (66, +17), Bielorussia (57, +11), Bosnia- Erzegovina (44), Ucraina (26, +10) e Montenegro (14, +4).
La cancelliera tedesca Angela Merkel entra in quarantena dopo aver incontrato un medico risultato poi essere positivo al coronavirus. Lo riferisce il portavoce, citato dalla Dpa.
"Il Coronavirus si diffonde in Germania con preoccupante velocità". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino dopo il vertice con i ministri presidenti. La cancelliera ha ribadito che lo Stato federale e i Laender prendono molto seriamente la situazione. È stato deciso di "ridurre i contatti al minimo assoluto per arrivare all'obiettivo vitale di rallentare la diffusione del coronavirus". Le nuove misure adottate da governo e Laender dureranno almeno due settimane.
I contatti all'esterno sono possibili in Germania d'ora in poi solo con una persona che non appartiene al proprio nucleo familiare e alla propria abitazione o con le persone che vivono nella stessa casa. Lo ha spiegato Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino. La cancelliera ha aggiunto che nei luoghi pubblici "vanno mantenuti almeno 1,5 metri o 2 di distanza. Sono regole, non consigli" ha sottolineato. "la polizia e gli addetti all'ordine pubblico sorveglieranno il rispetto delle regole e le violazioni verranno sanzionate".
A 1,5 milioni di britannici, giudicati 'vulnerabili' al coronavirus, il governo britannico chiede di restare in casa in quarantena per almeno 12 settimane e di evitare contatti con altri. È lo 'scudo' messo in campo dalle autorità del Regno Unito per proteggere gli ultra 65enni, donne incinte e coloro con patologie pregresse. "Questo scudo farà più di ogni altra singola misura che stiamo programmando per salvare vite", ha sottolineato il premier Boris Johnson.
Il Coronavirus "sta accelerando" anche nel Regno Unito e occorre "uno sforzo nazionale eroico e collettivo" per il distanziamento sociale, altrimenti il sistema sanitario britannico (Nhs) non potrà far fronte all'ondata di ricoveri e si riprodurrà lo scenario italiano. Sono le parole, riprese oggi da tutti i giornali, con cui il premier Boris Johnson ha decisamente archiviato le esitazioni imputate al suo governo nei giorni scorsi e le controverse teorie di una possibile linea più gradualista contro il Covid-19, mentre il Regno è - numeri alla mano - "2-3 settimane" dietro l'Italia e l'Nhs annuncia la quarantena totale per 1,5 milioni di persone.
In un messaggio Johnson ha sollecitato i compatrioti a non uscir di casa neppure per visitare le madri. Poi ha detto: "Gli Italiani hanno un sistema sanitario superbo, eppure i loro medici e infermieri sono totalmente travolti dalle richieste. Se noi non agiamo insieme per ridurre la diffusione è più che probabile che il nostro Nhs sarà ugualmente inondato".
Anche a Liverpool, a causa dell'emergenza coronavirus, la gente si ammassa fuori dai supermercati per paura che il cibo finisca. In questa situazione è davvero difficile mantenere le distanze tra le persone. Così il club campione d'Europa che porta il nome della città ha offerto i propri steward, famosi per la loro efficienza, con un messaggio dell'amministratore delegato dei Reeds, Peter Moore: "Gli steward che lavorano nel nostro stadio mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza nel controllo delle folle e saranno felici di aiutarvi a rendere tutto più sicuro. #YNWA (You'll Never Walk Alone)".
In Francia il ministro della Salute, Olivier Véran, ha annunciato in una conferenza stampa che il Consiglio scientifico che affianca il presidente Emmanuel Macron e il governo in questa fase dell'epidemia di Coronavirus si "riunirà lunedì per decidere la durata e l'estensione" del confinamento della popolazione francese. Il ministro ha aggiunto che "l'epidemia continuerà ad aggravarsi" fin quando non saranno visibili "gli effetti del confinamento".
Primo caso di un medico, impegnato in ospedale contro il coronavirus, morto dopo essere stato contagiato in Francia. Lo rende noto il ministero della Sanità francese.
La Grecia ha decretato il lockdown generale a partire da lunedì. Lo ha annunciato il premier ellenico Kyriakos Mistsotakis.











