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Coronavirus in Europa. Anche la Spagna nell’occhio del ciclone Coronavirus: il primo ministro Sanchez parla a nazione. Quelli che ci attendono saranno giorni critici, prepariamoci

Roma, 22 Mar 2020 - "I casi diagnosticati e i decessi aumenteranno nei prossimi giorni. Stanno arrivando giorni critici per i quali dobbiamo prepararci. Il rischio è ovunque, ma dobbiamo fare uno sforzo maggiore". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in un discorso alla nazione nel pieno dell'emergenza coronavirus che vede la Spagna seconda per numero di contagi in Europa dopo l'Italia. "Sul fronte sanitario, il problema più grave è il numero di persone da curare, e poi c'è un altro fronte essenziale: restare a casa, so che è dura, ma dobbiamo andare avanti", ha aggiunto.

"Stiamo affrontando la più grande mobilitazione di risorse per l'acquisizione di forniture mediche e batteremo il virus insieme", ha aggiunto il premier. Per Sanchez è "importante estendere quanto possibile il numero dei test per conoscere il numero esatto di persone infette. Abbiamo distribuito 355.000 test omologati. Ogni giorno vengono prodotti tra i 15.000 e i 20.000 test".

In Francia il ministro della Salute, Olivier Véran, ha annunciato in una conferenza stampa che il Consiglio scientifico che affianca il presidente Emmanuel Macron e il governo in questa fase dell'epidemia di Coronavirus si "riunirà lunedì per decidere la durata e l'estensione" del confinamento della popolazione francese. Il ministro ha aggiunto che "l'epidemia continuerà ad aggravarsi" fin quando non saranno visibili "gli effetti del confinamento".

È di 233 vittime il nuovo bilancio dei decessi per il coronavirus nel Regno Unito, dopo la morte di altre 53 persone contagiate. Lo hanno annunciato le autorità locali, spiegando che il numero dei casi di contagio in Gran Bretagna è salito a 5.018. Le autorità britanniche hanno inoltre effettuato i test sul contagio a 72.818 persone.