Milano, 19 Mar 2020 - La mossa della Banca Centrale Europea, resa nota prima di mezzanotte, ha avuto un effetto immediato soprattutto sul mercato dei titoli di Stato. I 750 miliardi messi sul piatto dalla Bce hanno affondato lo spread che dai massimi di ieri oltre i 300 punti base è precipitato a quota 191, mentre il rendimento è passato da 3% di ieri all’1,55%. Una boccata d’ossigeno dunque anche per i nostri conti dello Stato che dipendono dal costo per finanziare il nostre debito pubblico.
In borsa dopo il nuovo tonfo ieri di Wall Street, le piazze asiatiche hanno chiuso in calo. L’apertura in Europa vede un andamento a due velocità. Milano in netto rialzo (+4.48%) seguita da Parigi (+2.45%), mentre progressi meno sostenuti registrano Londra (+0,53%) e Francoforte (+0,91%).
Sul listino milanese alcuni titoli rimangono in fase di pre-apertura per eccesso di rialzo. Il bazooka della Bce sta aiutando il recupero del petrolio con il Brent del Mare del Nord che risale del 7% rispetto a ieri a 26,67 dollari al barile.
Sul mercato valutario continua la discesa dell’euro sul dollaro con il cambio a quota 1,0824.











