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Coronavirus. Primo caso in Sardegna: riapre il Duomo di Milano. Positivo poliziotto a Roma

Roma, 2 Mar 2020 - Oltre 1500 contagiati, 41 vittime, 83 guariti. Questo l'ultimo bilancio della Protezione Civile. Il Capo Angelo Borrelli ha anche ricordato che i test effettuati fino a questo momento hanno superato i 21 mila.

"Sono 106 le persone ricoverata ad ora in terapia intensiva. Abbiamo individuato delle strutture anche per la degenza di pazienti che stanno guarendo e in attesa della completa negativizzazione". Così ad Agorà su Rai 3 l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Ed aggiunge: "Servirebbero delle grandi strutture dedicate alle malattie infettive, è un ragionamento che stiamo facendo". L'assessore prosegue: "E vero che la patologia ha una grossa diffusione ma il 50% la supera senza accorgersene e il 40% non ha gravi problemi. Però c'è un 10%, che è quello che va in terapia intensiva, e sono quasi tutte persone che hanno più di 65 anni. Quindi invito gli anziani a uscire il meno possibile nelle prossime due/tre settimane". E conclude: "Noi con i comuni stiamo coinvolgendo la protezione civile e il volontariato per portare da mangiare a casa sui modelli del piano caldo che fanno i comuni d'estate - ha aggiunto Gallera -. Quindi rimanete a casa, ci sarà un contatto dei servizi sociali per chi non ha la possibilità di avere qualcuno che lo aiuta. Non andate a giocare a bingo o a carte, rimanete in casa. E' importante per voi, per limitare di più la diffusione e per il nostro sistema sanitario".

"Come previsto per gli operatori dei servizi essenziali di pubblica utilità, tutta la Giunta si sottoporrà ai test di accertamento". Lo dichiarano in una nota il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, dopo aver reso noto che l'assessore lombardo allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, "è risultato positivo al coronavirus".

In Lombardia, intanto questa mattina alle 8 il Duomo di Milano ha riaperto le sue porte anche ai turisti, che dalle 9 hanno potuto iniziare ad entrare anche se in piccoli gruppi contingentati e senza poter utilizzare gli ascensori. I primi a staccare il biglietto 4 giovani asiatici.

La città, molto provata dalle misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, prova dunque a ripartire non solo simbolicamente dalla sua cattedrale, nonostante i turisti in città siano davvero pochi rispetto alle settimane precedenti l'allarme, quando la piazza era costantemente gremita. Sul sagrato del Duomo, in attesa dell'apertura, c'erano più troupe televisive (anche di network stranieri) che turisti e milanesi.

Un paziente sardo è risultato positivo al Coronavirus. Comunque nell’Isola non vi è nessun allarme e tutte le misure erano state già predisposte. Infatti, questo è il primo caso nell'isola che al momento non desta preoccupazione. La conferma della diagnosi - fa sapere la Regione Sardegna che ha ufficializzato la notizia - avverrà dopo la verifica del tampone da parte dell'Istituto superiore di sanità. L'uomo è ricoverato attualmente in un ospedale di Cagliari.

Secondo quanto si apprende si tratterebbe di un poliziotto di un commissariato nella zona sud di Roma. Era in malattia e stamani si era recato per dei controlli al Policlinico Gemelli. I medici, in base ai sintomi che aveva, lo hanno fatto trasferire allo Spallanzani dove è stato sottoposto a tutti i test per il Covid-19. Il poliziotto si trovava a casa in malattia da qualche giorno. Sono stati ricostruiti tutti i contatti stretti del paziente e posti sotto sorveglianza sanitaria. Si conferma il link epidemiologico con il focolaio della Regione Lombardia.

Il Comune di Pomezia comunica che "è stato accertato un caso positivo al Coronavirus del padre di uno studente dell'Istituto Pascal, attualmente ricoverato allo Spallanzani di Roma" e che "sono in corso gli accertamenti sui familiari". In attesa delle verifiche, il Comune informa la cittadinanza che "si sta predisponendo, in via precauzionale, la chiusura della scuola" e raccomanda di "evitare allarmismi".

Salgono a 51 i casi risultati positivi al coronavirus in Piemonte: 37 ad Asti, 3 a Novara, 6 a Torino, 1 a Vercelli e 4 nel Vco. Di questi, 12 sono ricoverati in ospedale: 6 ad Asti, 3 a Novara e 3 all'Amedeo di Savoia di Torino. Altri 2 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva: 1 ad Asti e uno a Vercelli. Sono invece 37 le persone in isolamento fiduciario domiciliare. Finora sono 375 i tamponi eseguiti in Piemonte, 307 dei quali risultati negativi. Sono in corso di verifica 12 casi. Dall'Istituto superiore di sanità è stato al momento confermato un solo caso, sui 51 complessivi.

Una persona residente a Udine è risultata positiva nel corso della notte al test per il coronavirus. Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia nel corso della riunione del Comitato operativo riunitosi nella sede della Protezione civile Fvg di Palmanova. L'interessato è stato preso in carico dal Sistema sanitario regionale e, essendo le sue condizioni di salute state dichiarate non gravi, si trova in quarantena domiciliare. Ammontano quindi a 9 i casi in regione: 4 a Udine, 3 a Trieste e 2 a Gorizia.

Terzo caso di coronavirus nel casertano, a Cesa. Il primo cittadino, Enzo Guida, in via precauzionale "e senza creare allarmismi" ha comunicato che verranno chiuse "tutte le scuole di ordine e grado, pubbliche e private".

Tre ordinanze inoltre, dei sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Quarto prorogano la chiusura delle scuole, anche in questo caso in via precauzionale.