Roma, 8 Dic 2019 - Era uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, è morto oggi a Roma a 91 anni Piero Terracina. Nato nella Capitale in una famiglia ebraica, nell'autunno del 1938, a causa dell'emanazione delle leggi razziali in Italia, fu espulso dalla scuola pubblica. Terracina proseguì gli studi nelle scuole ebraiche fino a che, dopo essere sfuggito al rastrellamento del 16 ottobre 1943, venne arrestato a Roma, il 7 aprile 1944, su segnalazione di un delatore, con tutta la famiglia: i genitori, la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo, il nonno Leone David.
Detenuti per qualche giorno nel carcere di Roma di Regina Coeli, dopo una breve permanenza nel campo di Fossoli, il 17 maggio del '44 furono avviati alla deportazione. Degli otto componenti della sua famiglia Piero Terracina è stato l'unico a fare ritorno in Italia.
La Comunità Ebraica di Roma "piange la scomparsa di un baluardo della Memoria. Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell'inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l'orrore dei campi di sterminio nazisti". Così Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ricorda Piero Terracina, tra ultimi sopravvissuti Auschwitz. E prosegue: "Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l'odio antisemita".
"Primo Levi ammoniva di non togliere il segnalibro della memoria dalla pagina dell'Olocausto. Addio a Piero Terracina, la sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perché possa trasmettersi anche alle future generazioni". Così il premier, Giuseppe Conte, ricorda su twitter la scomparsa di Piero Terracina.
"Esprimo profondo cordoglio e commozione per la scomparsa di Piero Terracina, uno dei pochi sopravvissuti alla tragedia della Shoah che ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quello che è stato uno degli orrori più grandi del Novecento. Un contributo fondamentale per far conoscere l'Olocausto alle nuove generazioni e diffondere la consapevolezza che quelle aberrazioni non dovranno più succedere". Lo ha detto il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordando Piero Terracina.
"Piero Terracina ci ha lasciato. Non ho parole per descrivere il dolore che mi provoca la sua scomparsa. Piero, lo ricordiamo sempre pronto a raccontare l'orrore di Auschwitz, sempre pronto a trasmettere ai giovani l'importanza della memoria". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti. "La testimonianza era diventata la missione di vita. Le sue parole continueranno a vivere negli occhi dei tanti ragazzi che ha incontrato in questi anni - aggiunge -. Piero era una persona libera anche nel denunciare omissioni e silenzi di questi anni. Il suo rigore, il suo dolore, la sua inquietudine nel vedere il ritorno di segnali pericolosi devono essere per noi spinta all'impegno".
"Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla comunità ebraica per la scomparsa di Piero Terracina. Con la sua voce e il suo impegno civile ha raccontato a intere generazioni gli orrori del nazifascismo. Una testimonianza fondamentale e preziosa che ha cambiato la vita di molti ragazzi e che deve continuare a restare viva come antidoto a ogni forma di intolleranza". Così il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini.
"Tutta la mia vicinanza alla comunità ebraica per la scomparsa di Piero Terracina, per cui tutto il M5S esprime cordoglio. Quella di Terracina è stata una testimonianza importante e cruciale degli orrori del nazifascismo, una testimonianza che nel tempo ha rafforzato la nostra memoria, dando una rilevante spinta culturale e civile alle attuali e future generazioni". Così il capo politico delM5S Luigi Di Maio. Fratoianni (Leu): "Continuare la sua opera" "Il modo migliore che abbiamo per rendere omaggio a Piero Terracina è continuare la sua opera di testimonianza e di trasmissione di quello che è stata la Shoah e la tragedia del nazifascismo". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.
"Se i troppi revisionisti che albergano in Italia di questi tempi - conclude il parlamentare di Leu – pensano ora di avere spazi per agire si sbagliano di grosso. Si mettano l'animo in pace: l'opera preziosa di Terracina non è stata vana. Occorre continuarla".











