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Dopo un incontro di maggioranza arriva finalmente il carcere per gli evasori: il dl Fisco incassa il via libera in commissione.

Roma, 2 Dic 2019 - Dopo una maratona durata 14 ore, il dl fisco incassa il via libera della commissione Finanze della Camera: i deputati hanno votato il mandato al relatore. Il testo, in prima lettura a Montecitorio, è atteso in Aula per la discussione generale questa sera ma non si esclude che l'avvio dell'esame da parte dell'Assemblea possa slittare a domani.

C'è dunque il via libera della commissione alle norme sul carcere agli evasori ma la maggioranza si spacca: Italia Viva infatti ha votato no. Incassano comunque l'ok gli emendamenti dei relatori e del governo al dl Fisco che hanno cercato una sintesi all'interno della maggioranza: resta l'innalzamento complessivo delle pene ma sarà meno consistente per i reati minori.

Maggioranza divisa anche sul rinvio dell'applicazione della legge 'spazzacorrotti' per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni. "La decisione di rinviare l'applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva". Lo scrive su Twitter il deputato di Iv Luigi Marattin, con riferimento ai lavori in commissione alla Camera sul decreto fiscale. A quanto si apprende, anche i partiti di opposizione hanno votato contro l'emendamento al dl fisco.

"Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le loro fondazioni". È l'attacco su Twitter del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in merito all'approvazione in commissione alla Camera di un emendamento per rinviare l'equiparazione delle norme sui partiti e sulle fondazioni con il voto di M5s, Pd e Leu.

"Il mio emendamento per il rinvio di un anno della equiparazione delle associazioni ai partiti è legato alla impossibilità per la commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici di esaminare i rendiconti di 6000 associazioni, come si evince della relazione inviata il 27 maggio scorso al Parlamento dalla commissione stessa". Lo dice Claudio Mancini, deputato del Pd, a proposito del voto in commissione sul Dl fisco che innescato le polemiche nella maggioranza. "Non era certo mia intenzione creare problemi a maggioranza e governo, ma se si vuole affrontare razionalmente la questione sarebbe forse più utile separare la rendicontazione delle normali associazioni da quella delle fondazioni politiche", aggiunge Mancini.

Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno abbandonato la Commissione Finanze alla Camera, riunita sul decreto fiscale, poco prima del voto all'emendamento del governo sul carcere agli evasori. La protesta delle opposizioni è legata anche alle norme sugli appalti, spiega Massimo Bitonci (Lega).