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La crisi di governo – Oggi le comunicazioni di Conte al Senato. Di Maio: parola al Colle

Roma, 20 Ago 2019 - Dopo l'intervento del premier comincerà il dibattito e si potrebbe arrivare al voto sulle risoluzioni. Conte potrebbe però giocare d'anticipo e annunciare direttamente la sua intenzione di dimettersi. Resta tuttavia un'incognita: se Conte annuncerà le sue dimissioni già in Aula o si limiterà a recarsi al Quirinale subito dopo. Immediato sarebbe l'avvio delle consultazioni già mercoledì. Poco probabile, invece, che il premier chieda un voto di fiducia all'Aula: in questo caso, infatti, darebbe il là a Salvini per una conferma della fiducia nel governo che complicherebbe ulteriormente la situazione dell'esecutivo.

Il vicepremier M5s e capo politico del M5s a Montecitorio affronta l'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Movimento. "Ho visto che alcuni stanno già facendo proposte a mezzo stampa su aperture ad altre forze politiche - avrebbe detto Luigi Di Maio in assemblea M5s -. Secondo me è profondamente sbagliato. Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare".

"Salvini ha aumentato il livello di attacco nei nostri confronti, ha bisogno di parlare di noi per fare notizia, è disperato. Spero che nella Lega si apra un dibattito sul disastro che ha compiuto in pochi giorni e in totale autonomia Salvini": Avrebbe affermato. "Quello che vi chiedo di condividere oggi è prima di tutto la piena fiducia nel discorso che farà Giuseppe Conte. Giuseppe non merita di essere trattato come in questi giorni. E neanche di essere accusato di trame segrete. È un uomo di una rettitudine che non ho mai visto in nessuno".

"Cosa faremo oggi? Ascolteremo, prima di tutto. Vedremo, dopo questi 10 giorni, che voglia di andare avanti ci sarà. Vedremo se qualcuno ha fatto accordi, se qualcuno vuole governare e vuole fare. L'alternativa? Il voto". Lo scrive il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter.

"Che senso ha un governo 'contro' Salvini con tutti dentro? Un governo deve essere forte, per poter fare". Così il vicepremier Matteo Salvini a Radio24. E aggiunge: "Ritirare i ministri? Dipende da quello che dice Conte".

"Come abbiamo sempre detto: attendiamo le dichiarazioni di Conte e l'apertura della crisi. A quel punto alla Direzione del 21 riaffermeremo una posizione chiara: o nel corso delle consultazioni si verificano le condizioni per un governo forte e di rinnovamento anche nei contenuti o è meglio il voto". Lo dichiara il Segretario del Pd Nicola Zingaretti.