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Migranti, la sfida delle ong a Salvini: sono 3 le navi in mare

Cagliari, 5 Lug 2019 - I sequestri disposti dalla magistratura - italiana e maltese - avevano per un breve periodo reso il Mediterraneo centrale "ong-free". Ma ora, la 'flotta' umanitaria in mare è forte di ben tre unità: il veliero Alex & co di Mediterranea saving humans, la Open Arms della organizzazione spagnola Proactiva Open Arms, la Alan Kurdi della tedesca Sea Eye.

Una vera e propria sfida alla politica dei porti chiusi del ministro dell'Interno Matteo Salvini. E con l'aumento delle partenze di barconi e gommoni dalla Libia in fiamme c'è dunque da attendersi un'estate all'insegna dei bracci di ferro tra Italia e ong.

La prima nave di Mediterranea, la Mare Jonio, si trova ancora sotto sequestro al porto di Licata. La ong ha quindi fatto partire martedì scorso il veliero Alex & co, una barca civile battente bandiera italiana, "attrezzata non per attività di search and rescue ma solo per offrire un primo soccorso laddove venissero intercettati naufraghi in pericolo". Ed è quello che è successo ieri: la Alex ha salvato 45 migranti in difficoltà e ora si trova vicino a Lampedusa in attesa di un ok allo sbarco.   Con lei c'è anche la Open arms - bandiera spagnola - già protagonista nei mesi scorsi di salvataggi e polemiche.

"Vista la totale assenza di organizzazioni nella zona che possano documentare quello che sta accadendo e garantire un intervento rapido in caso di necessità - la posizione della ong - la nostra missione è quella di proteggere con la nostra presenza le persone in pericolo di vita, fin quando le autorità preposte non ci sostituiranno".

E c'è poi la Alan Kurdi - bandiera tedesca - protagonista oggi di un intervento di soccorso in zona sar libica. La nave prende il nome dal bambino siriano di tre anni morto annegato e ritrovato su una spiaggia turca il 2 settembre del 2015.

Salvini, il giorno dell'arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, aveva lanciato un avvertimento per indicare cosa sarebbe toccato alle organizzazioni umanitarie: "ong avvisate, mezze salvate: maxi multa, sequestro dell'imbarcazione, divieto dell'ingresso nelle acque territoriali e - in caso di disubbidienza - arresto". Poi la decisione del gip di Agrigento che non ha convalidato l'arresto di Carola ha dato nuovo vigore alle ong che in questi giorni sono in piena attività nel Mediterraneo centrale. Prevedibile altro lavoro per procure e governi.

Accordo totale tra Italia e Malta. La Valletta è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo della Alex e Roma ne riceverà altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell'accoglienza sull'isola. Lo fanno sapere fonti del Viminale.  Per quanto riguarda la Alan Kurdi il Viminale sta predisponendo il divieto di ingresso in acque territoriali italiane. La nave, indicano al ministero, "potrà fare rotta verso la Tunisia o verso la Germania".  "Anche in questo caso, la posizione del governo italiano è perfettamente coincidente con quella di Malta. Due Paesi che stanno subendo, ormai da anni, l'indifferenza e l'incapacità dell'Unione europea".

"Nell'ambito della massima collaborazione istituzionale, abbiamo informato il Viminale chela Marina Militare è a disposizione per il trasbordo dei migranti a Malta. Come sempre detto la Difesa è uno strumento al servizio del Paese e delle altre istituzioni. Il governo è al lavoro per individuare una soluzione quanto prima e da parte nostra c'è il massimo sostegno. Le leggi dello Stato italiano si rispettano". Così fonti della Difesa sentite telefonicamente dall'Ansa.

Ma Mediterranea ha smentito "con decisione e amarezza" che sia in programma una operazione di trasferimento su navi maltesi dei migranti soccorsi e salvati ieri nella zona Sar libica. "Purtroppo - ha affermato da bordo della nave 'Alex' Alessandra Sciurba, portavoce della piattaforma umanitaria italiana Mediterranea - non c'è nessuna nave delle Forze Armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero."  "Il nostro capo missione - ha proseguito la portavoce di Mediterranea - ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c'è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani".

"Intanto - ha concluso Sciurba - la condizione di donne, bambini e uomini a bordo della Alex, ancora bloccata al largo di Lampedusa, si sta rapidamente deteriorando. La concessione di un porto sicuro di sbarco è urgente".

Da Trieste il Ministro dell'interno Salvini fa sapere di aver firmato questa notte l'ordinanza che vieta all'imbarcazione ingresso, sosta e transito nelle acque italiane. "È da questa notte che ho a che fare con una Ong capricciosa", argomenta Salvini. "Malta li aspetta e il mare è calmissimo e se anche questa volta non vogliono andare è chiaro che si tratta di traffico di esseri umani e non di salvataggio di migranti", dice il ministro in un intervento trasmesso in diretta da Rainews24.

Sul caso interviene anche il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio.  "E' giusto che queste persone vadano a Malta. È un grande show di speculazione politica: c'è chi se ne avvantaggia dicendo no alle entrate e c'è chi se ne avvantaggia dicendo vogliamo entrare", aggiunge Di Maio a margine del Villaggio Coldiretti a Milano, secondo il quale "i parlamentari del Pd si stanno già mettendo il costume per salire su quest'altra nave". "Incoscienti questi delle Ong che utilizzano una barca a vela per andare in Libia, prendere delle persone e venire in Italia".

Prima ancora che fosse annunciata l'intesa con Malta c'era stata tensione tra la Ong e il governo italiano. "Alle 4 di stamattina - affermano dalla ong - la nave Alex e' arrivata al limite delle acque territoriali italiane, a 12 miglia da Lampedusa, ma un Decreto dei Ministri dell'Interno ci vieta l'ingresso. Abbiamo risposto che Alex, per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta. Ma siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia costiera italiana".

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